12Maggio2021 Camerun: conclusa la prima formazione sull’analisi delle acque

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di Calogero Messina

Si è concluso un primo ciclo di formazione sull’analisi della qualità dell’acqua consumata nelle zone rurali della Menoua, Noun e Bamboutos, nella regione dell’Ovest del Camerun.

L’attività, realizzata in partenariato con l’Associazione locale ASOL – Afrique SOLidarité, si è rivolta ai tecnici delle agenzie municipali dell’acqua potabile dei comuni di Dschang e Batcham e agli studenti beneficiari dei sistemi di acqua potabile che ARCS sta realizzando in oltre 20 villaggi rurali dei comuni di Dschang, Batcham e Foumbot nel quadro del progetto ENTER – Energie Rinnovabili e Tecnologie Appropriate per l’accesso all’acqua potabile in zona rurale, co-finanziato dall’AICS -Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo.

Lo staff di formatori della Associazione camerunese ASOL ha accompagnato tecnici e studenti in un percorso di analisi dell’acqua consumata dalle famiglie, facendo delle ispezioni sanitarie ai pozzi, stagni, fiumi e sorgenti e prelevando dei campioni da analizzare in laboratorio per valutarne le qualità organolettiche, chimico/fische e microbatteriologiche.

Nella sala di formazione del “Politecnico Leonardo da Vinci” dei Bamboutos, sito nel villaggio di Bangang e messo a disposizione dalla ONG locale ACREST, partner di ARCS nel progetto, i campioni d’acqua sono stati fatti decantare e successivamente analizzati usando il dispositivo portatile POTALAB.

Il risultato delle analisi ci ha restituito un quadro purtroppo piuttosto prevedibile: l’acqua consumata è ottima da un punto di vista chimico e fisico ma risulta fortemente inquinata da un punto di vista batteriologico. Le migliori acque risultavano contaminate da oltre 70 colonie batteriche dannose per la salute umana, le acque di fiume presentavano un livello di contaminazione batterica tale che gli strumenti a disposizione non sono riuscite a contare le centinaia di colonie batteriche presenti. Questa la ragione delle tantissime malattie idriche di cui soffre la popolazione locale, che spesso causano la morte di bambini e soggetti più vulnerabili.

Le tecniche di filtrazione biologica e di clorazione che ARCS sta introducendo nei sistemi idrici in corso di realizzazione permetteranno di eliminare completamente questa contaminazione e di distribuire acqua potabile alle popolazioni locali migliorando cosi la salute e la qualità di vita, riducendo l’alto tasso di mortalità infantile.

A ciò stiamo affiancando diverse strategie di sensibilizzazione. La presenza di immondizia e rifiuti di ogni sorta, anche vicino ai fiumi e alle sorgenti da dove viene prelevata l’acqua, la presenza di animali da pascolo che si abbeverano e defecano, contribuiscono purtroppo a questi processi di contaminazione. Stiamo introducendo, grazie alla collaborazione con le associazioni locali, nozioni di igiene personale, come lavarsi accuratamente le mani prima di prelevare l’acqua potabile, disinfettare accuratamente i recipienti dove l’acqua viene conservata, dotare i secchi di coperchi affinché l’acqua non si sporchi. Stiamo diffondendo conoscenze sull’origine di questi batteri e sulla loro pericolosità per la salute umana.

Grazie a una specifica campagna di sensibilizzazione stanno nascendo Comitati di Gestione dell’Acqua Potabile in parecchi villaggi beneficiari, Club di Igiene e Salute e Club Ambientali fioriscono nelle scuole.

Un percorso non semplice ma che è parte della missione che ARCS, insieme alla ong locale ACREST, sta portando avanti fra le montagne della Menoua, Noun e Bamboutos per migliorare la qualità di vita delle popolazioni rurali residenti. Cooperando insieme costruiremo un mondo migliore!

 

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