16Settembre2021 Libano: ARCS in campo per la lotta alla pandemia

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È partito il progetto di emergenza COVID-19 finanziato dal Lebanon Humanitarian Fund (LHF) di OCHA, in partnership con Development For People and Nature Association (DPNA) in supporto del Saida Governmental Hospital e della popolazione vulnerabile di Sidone.

In un contesto di crisi multiple che stanno devastando tutti i settori del Paese, il sistema sanitario libanese si trova al collasso: mancano attrezzature di base per far fronte alle ondate pandemiche COVID-19, scarseggiano medici, operatori e operatrici sanitarie, e la mancanza prolungata di elettricità in tutto il territorio mette a grave rischio l’operatività degli ospedali.

Pertanto, il progetto prevede la fornitura di dispositivi di protezione individuale  e di attrezzature ospedaliere per sostenere la protezione di staff e pazienti e l’operatività dell’ospedale di Sidone nella risposta al COVID-19, inclusa la fornitura di 10 letti per l’unità di terapia intensiva, ventilatori, defibrillatori e monitor ospedalieri.

Parallelamente, considerato il basso tasso di vaccinazione in Libano e in particolare nel sud del Paese, nonché la difficoltà di accedere servizi sanitari basici, il partner di progetto DPNA è coinvolto in una campagna di vaccinazione e di salute preventiva nei quartieri più vulnerabili di Saida, che includono salute mentale, salute riproduttiva, igiene, nutrizione e protezione contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale.

Nel 2021, oltre 3 milioni di persone in Libano hanno bisogno di servizi sanitari, diventati sempre più inaccessibili. La mancanza di risorse per l’acquisto di attrezzature e medicinali e la crisi energetica, che ha tolto gran parte dell’elettricità al Paese, si sommano alla pandemia in corso e mettono a repentaglio la difficile gestione a livello ospedaliero.

Inoltre, la crisi politico-finanziaria che sta affondando il Libano ha approfondito la già marcata diffidenza della popolazione nei confronti delle istituzioni, incluse quelle sanitarie. In questo contesto, la campagna vaccinale procede a rilento: a giugno, solo 9,12% della popolazione del Governorato Sud era registrato sulla piattaforma per la vaccinazione contro il COVID-19 (IMPACT), dato allarmante per i fragili ospedali pubblici (e privati) del Paese.

Dall’inizio della pandemia, ARCS è attiva in Libano nel sostegno di partner locali e strutture ospedaliere nella risposta al virus, compreso l’ospedale di Sibline. A Saida, ARCS e DPNA intendono raggiungere oltre 8000 persone che beneficeranno delle campagne informative, vaccinali e di salute preventiva, oltre allo staff ospedaliero e pazienti che potranno accedere alle strutture in piena sicurezza.

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