17Gennaio2022 La radio chiama: i volontari rispondono

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di Margherita Magazzeni – Volontaria in Francia nell’ambito degli European Solidarity Corps

Vi state forse chiedendo perché pubblicare un articolo sulla radio? Beh, volontariato può essere anche questo! L’associazione francese con cui collaboro per il mio progetto di volontariato tramite gli European Solidarity Corps si occupa, tra le altre cose, di partecipare a due trasmissioni radio ogni settimana e, come avrete capito, siamo noi volontari a condurle. 

La mia prima volta in radio è stata entusiasmante. Trovarsi dall’altra parte, poter parlare a migliaia di persone che hanno acceso la radio per ascoltarti in un’altra lingua, dire la mia su un argomento che mi sta a cuore per sensibilizzare quante più persone possibile è esaltante!

Nel mio progetto mi occupo di tante attività diverse: interventi nelle scuole, sport per disabili, caffè linguistici, sostegno agli anziani; quindi la nostra emissione radio è una piccola fetta di tutto quello che facciamo e inizialmente non l’avevo presa molto in considerazione e non capivo come potesse rientrare nelle mansioni di volontario.

Ad oggi, dopo due mesi in radio, devo ammettere che in realtà è davvero il mezzo perfetto per portare al pubblico delle tematiche nuove, che altrimenti sarebbero sconosciute a molti. Ad esempio, durante questi mesi abbiamo promosso la nostra associazione e gli eventi che organizziamo, ci siamo fatti conoscere e abbiamo fatto conoscere meglio i settori in cui operiamo, chi aiutiamo e abbiamo spiegato quali sono gli obiettivi dei nostri interventi.

Non solo questo, abbiamo portato in radio tantissime tematiche che toccano noi giovani “europei” da vicino ma che molto spesso sono trattate da chi ormai tanto giovane non è più. Abbiamo portato il nostro punto di vista, quello di 12 ragazzi provenienti da 10 differenti Paesi d’Europa. Abbiamo parlato di musica come mezzo di protesta, di sport come mezzo di emancipazione, e ancora parleremo di giovani e politica nei nostri paesi, di Europa e molto altro.

Insomma, la mia immagine della radio è cambiata, mentre prima facevo zapping tra un canale e l’altro per trovare l’ultima hit dell’estate senza stare a badare alle varie trasmissioni, adesso ho davvero compreso il raggio di persone che si può raggiungere con questo mezzo così potente e, soprattutto, che se sai parlare con il tono di voce giusto e con i compagni di trasmissione giusti, puoi davvero arrivare a sensibilizzare tante persone.

Beh, se non è questo volontariato!

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