04Febbraio2022 La “magia” di ARCS nel Governatorato di Karak

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di Francesca Presotto

Cosa sarebbe Harry Potter senza occhiali? Se ci pensate, infatti, nonostante le mille peripezie, il maghetto non li perde mai…e menomale! Se non li avesse avuti probabilmente avremmo letto tutta un’altra storia!

Sebbene gli occhiali da vista non facciano parte del corredo magico di Harry e siano un oggetto semplice e quotidiano, senza quel paio di lenti tutto sarebbe cambiato.

Anche qui in Giordania vediamo ogni giorno quanto beni o servizi basilari come un paio di occhiali, una sessione di fisioterapia o poter comprare delle uova possano fare la differenza. Per questo siamo felici di aver realizzato il progetto “Soddisfare i bisogni essenziali delle famiglie maggiormente vulnerabili nel Governatorato di Karak tramite attività di sostegno economico finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

Grazie a questo progetto ARCS ha garantito assistenza monetaria a ottanta famiglie con minori con disabilità a carico. Il supporto finanziario ricevuto mensilmente ha permesso alle famiglie di provvedere ai propri bisogni primari e di garantire l’accesso a cure specialistiche o strumenti di assistenza per i loro figli: così, con i loro occhiali nuovi M. e A. non hanno più mal di testa quando fanno i compiti, S. scandisce le parole in modo più chiaro dopo alcune sessioni di logopedia e Z. ha potuto ricevere la sua diagnosi.

Inoltre, ARCS si è occupata di realizzare una mappatura dei servizi presenti nel Karak per informare la popolazione sulle possibili opportunità di lavoro, le prestazioni sanitarie e le attività educative disponibili. Grazie a questo impegno, in almeno 55 casi, le segnalazioni hanno avuto successo e le persone che ne hanno usufruito sono riuscite ad accedere a servizi ulteriori.

Con questo progetto, abbiamo fornito ai bambini e alle bambine del Karak beni e servizi essenziali, proprio come gli occhiali di Harry Potter: forse non avremo riscritto la storia ma almeno ne abbiamo cambiato qualche parola!

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11

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250

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operatori locali

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