31Maggio2022 Carceri libanesi: scambi di esperienze e buone pratiche

Condividi

di Giuseppe Cammarata

Nell’ambito del progetto “DROIT. Diritti, Reinserimento sociale, Orientamento professionale e Tutela per giovani adulti, donne e disabili nelle carceri libanesi” cofinanziato dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo si è tenuta questa mattina l’ultima tavola rotonda del ciclo di formazione realizzato da ARCS in partenariato con ARCI Toscana ed il Garante dei diritti dei detenuti della regione Toscana insieme con le due organizzazioni libanesi AJEM e Mouvement Social.

L’incontro, moderato dal docente universitario e criminologo Omar Nashabe e realizzato online, è stata l’occasione per presentare alcuni casi studio e buone pratiche dell’esperienza toscana, messe a confronto con la situazione libanese.

I relatori di oggi (Katia Poneti, dell’Ufficio del Garante dei diritti dei detenuti della Regione Toscana; Giulia Melani, dell’Università degli Studi di Firenze e Francesco Grazi, della Caritas Toscana e responsabile della Residenza della Struttura Residenziale Psichiatrica ‘Le Querce’) hanno rappresentato infatti lo stato dell’arte sia del quadro normativo nazionale relativo alle misure di sicurezza applicata a persone che presentano patologie psichiatriche sia i servizi pubblici e del privato sociale esistenti sul territorio toscano.

Alla tavola rotonda hanno partecipato rappresentanti di diverse organizzazione della società civile, delle agenzie delle Nazioni Unite e delle istituzioni libanesi (fra i quali giudici capi dipartimento presso il Ministero della Giustizia e alti ufficiali capi dipartimento presso il Ministero dell’Interno), rappresentanti degli ordini degli avvocati, consulenti e formatori.

La prossima attività di scambio di buone prassi da realizzarsi nell’ambito del progetto sarà il viaggio in Italia di una delegazione libanese, che si sposterà fra Firenze e Roma dal 20 giugno al primo luglio prossimi.

paesi d'intervento

11

Paesi di intervento

progetti

250

Progetti

operatori locali

500

Operatori locali

Iscriviti alla newsletter

Come usiamo i fondi

8%Alla struttura

92%Ai Progetti