20Giugno2022 Storie di donne micro-imprenditrici in Camerun: l’empowerment economico come primo passo verso la piena partecipazione femminile alla vita delle comunità

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di Michela Gaffuri Riva

Sono 41 i gruppi di donne e giovani i cui microprogetti imprenditoriali sono stati selezionati nell’ambito del concorso organizzato dal progetto ELLE – Entrepreneuriat Local et Leadership Féminin pour l’Egalité des Chances, cofinanziato da Union Européenne au Camerou e Otto Per Mille Valdese. In gara: microprogetti innovativi ad alto potenziale. I vincitori hanno beneficiato di un accompagnamento in termini di capacity building e di supporto materiale.

A circa un mese dalla fine della consegna di materiali e attrezzature, il capoprogetto ha fatto visita ad alcuni gruppi di beneficiari per monitorare l’avanzamento delle attività. Si è trattato di un’occasione  per un confronto diretto con le donne coinvolte, per comprendere l’impatto dell’azione sulle loro vite, i risultati ottenuti e gli eventuali problemi.

“Siamo davvero grate dell’aiuto ricevuto dal progetto ELLE, sia in termini di formazione che in termini di materiali e macchine. Io e il mio gruppo di donne abbiamo sempre avuto il progetto di produrre accessori di moda e design, ma non avevamo né i mezzi né le competenze per far crescere l’attività. Ad oggi, abbiamo già aperto due boutique e una delle due si trova presso il centro dell’artigianato della città.” – ci racconta la responsabile del gruppo Rael Design, mentre ci mostra le ultime creazioni realizzate: fermagli per capelli, cerchietti, cinture e braccialetti in stoffa africana. In questi giorni, le donne che fanno parte di Rael Design stanno lavorando insieme ad un esperto del progetto ELLE che aiuta nel migliorare gli strumenti di contabilità e a rafforzare le strategie per la commercializzazione dei loro prodotti. Tutti i gruppi beneficeranno di sessioni di coaching con esperti selezionati.

Inoltre, come gli altri 41 gruppi, anche Rael Design ha partecipato a varie giornate di formazione tenute da esperti sulle tematiche della formalizzazione, della strutturazione, della gestione finanziaria e amministrativa, dello sviluppo dell’impresa e dell’approfondimento e del consolidamento dei microprogetti.

Da quando abbiamo ricevuto le macchine professionali per la sartoria e la tessitura offerte dal progetto ELLE riusciamo a produrre più articoli ed in maniera più veloce, questo ci permette di essere più efficaci” – racconta la responsabile dellAssociation Nedakou,  che si occupa di tessitura e sartoria – anche se dobbiamo ancora migliorare la nostra capacità di vendere i prodotti ed allargare la clientela. Il nostro sogno è quello di farci conoscere non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale!”. Le donne dell’Associazione Nedakou stanno rafforzando e diversificando la produzione in vista delle opportunità di di promozione e visibilità previste dal progetto ELLE, che nei prossimi mesi organizzerà delle Fiere dell’Innovazione Imprenditoriale nelle diverse regioni d’intervento, al fine di far conoscere le success stories di micro-imprenditori e imprenditrici e di pubblicizzare i prodotti delle loro attività.

Ma come incide l’essere parte di un percorso di autonomizzazione economica e l’avere accesso ad un’attività produttiva, sui vari aspetti della vita di una donna camerunese? Lo abbiamo chiesto alle donne del gruppo Femmes entreprenantes de Burkina, attive nell’allevamento di polli. “Da quando abbiamo la nostra attività – risponde la responsabile del gruppo – le persone ci guardano diversamente, ci sentiamo più considerate. A casa, mi sento più tranquilla perché so che non dovrò sempre chiedere aiuto a mio marito quando avrò bisogno di qualcosa”.

La responsabile di Rael Design ci racconta di aver recentemente scritto il copione di uno spettacolo teatrale sulla tematica della violenza contro le donne e di averlo proposto ad una compagnia teatrale del suo quartiere, che ha accettato di metterlo in scena: “Quando sei impegnata in un’attività imprenditoriale, è più facile impegnarsi anche nella vita sociale e culturale del tuo quartiere o della tua comunità, è più facile dire la propria opinione e farsi ascoltare. Ho voluto scrivere il copione di questo spettacolo sulla violenza contro le donne perché è un argomento di cui non si parla abbastanza, invece è importante sensibilizzare e fare informazione. Le donne devono sapere che è un loro diritto essere protette da queste violenze e chi le subisce non deve restare in silenzio”.

La logica d’intervento del progetto ELLE si basa sull’idea che l’empowerment economico della donna sia precondizione per la sua partecipazione attiva a tutte le sfere della vita della comunità. Inoltre, l’autonomia finanziaria riduce la sua vulnerabilità ad una serie di stereotipi negativi, di violenze e di pratiche discriminatorie in quanto riduce la sua dipendenza dalla componente maschile del nucleo familiare.

Visione, questa, che risulta essere condivisa anche dalle autorità locali delle zone d’intervento, che sostengono il progetto ELLE e vengono direttamente coinvolte in alcune delle sue attività. Uno degli chef tradizionali incontrati si è detto “fiero delle donne imprenditrici che hanno potuto lanciare o potenziare le attività produttive nella sua zona di competenza”, un esempio positivo che lui stesso “si impegna a far conoscere a tutta la popolazione, nella speranza di incoraggiare altre donne. È importante far passare l’idea che la donna può aprire un’attività propria e può impegnarsi in prima persona per il bene della comunità, senza essere marginalizzata.

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