15Settembre2022 Idee presenti e future. Un momento condiviso a Boulal, Senegal

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di William Foieni

Boulal è uno dei comuni rurali del Senegal in cui ARCS è presente da più tempo.

In questo spazio, i colleghi hanno descritto negli anni le azioni intraprese e le attività realizzate, attraverso articoli e materiale fotografico (qualche esempio qui, qui e qui). Dal 2019 all’anno del COVID, passando per le testimonianze più recenti ed il lancio dell’ultima nuova progettualità.

Testimonianze di realizzazioni, attività, sperimentazioni agricole ma, soprattutto, relazioni umane, intercorse tra le varie équipe ed i gruppi di promozione femminile presenti nel comune. Persone oramai parte della quotidianità di ARCS, con cui la collaborazione è franca e decisa, in cerca di risultati condivisi. Sabato 10 settembre è stato l’ultimo nostro incontro a livello temporale. Un pranzo di lavoro, nell’unico ristorante della vicina cittadina di Dahra, al quale abbiamo invitato le responsabili dei gruppi femminili con cui lavoriamo per valutare assieme quanto sino ad oggi intrapreso e i nuovi obiettivi da raggiungere.

Il giorno scelto non è stato casuale, in quanto ultimo disponibile prima della grande celebrazione del Magal di Touba – città santa senegalese, che riunirà più di 3 milioni di pellegrini provenienti da tutto il Senegal e dalla diaspora in Europa. La città, come le persone intorno al tavolo, era già in subbuglio, ansiosa come ogni anno di celebrare la partenza in esilio del fondatore della confraternita dei Mourides.

Non ansiose invece sono state le relazioni durante l’incontro: a prevalere è stata la volontà di condividere un momento di bilancio delle azioni degli ultimi anni, dando uno sguardo alla progettualità presente e provando a disegnare a parole il futuro. La partecipazione è stata densa, le voci molte – con qualche strappo sulla loro sovrapposizione, il cibo apprezzato, le proposte in valigia alla partenza ancora più estese.

Ad oggi, nell’ambito della seconda fase del progetto PROMO.SEN, un pollaio comunitario è in fase di consegna; la produzione inizierà subito dopo il Magal di Touba – al fine di immettere prodotti sul mercato in un periodo di forte domanda. Nel contempo, i differenti gruppi stanno avviando, grazie all’accompagnamento dall’impresa sociale CAPER sas, un percorso di trasformazione organizzativa che le porterà alla creazione di una Cooperativa economica, divisa in più settori produttivi – avicolo, agricolo, saponeria, latteria etc.

Per il futuro, i discorsi affrontati vanno in direzione del lavoro di programmazione Paese che ARCS in Senegal sta intraprendendo: agro-ecologia, lavoro dignitoso e cultura sono le prerogative che ARCS proporrà per gli interventi nel Paese. Le idee e le direzioni nascono e si rafforzano proprio da momenti come questi, a Boulal, tanto rari quanto importanti in questo settore in cui la creazione di spazi di dialogo e condivisioni veri sono spesso accantonati a favore dell’inseguimento di scadenze prefissate.

Allo stesso modo, la sede di AICS Dakar sta avviando la predisposizione del Piano Indicativo Pluriennale (PIP), il documento di programmazione triennale per il periodo 2023-2025 che indicherà gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e i Target ai quali la Cooperazione Italiana, con le controparti senegalesi, vuole contribuire, i canali di finanziamento, gli strumenti, gli attori, il sistema di monitoraggio e la valutazione in itinere, finale ed ex-post. Anche ARCS, come la maggior parte delle ONG, dei comuni e delle Università del sistema Italia presenti in Senegal, ha preso parte ai differenti incontri tematici, portando a contributo l’esperienza vissuta.

Esperienza che parte e ritorna a Boulal, uno dei comuni dove l’equipe di ARCS si impegna e continuerà ad imparare.

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