25Ottobre2022 Il souk del venerdì e l’arte del riutilizzo

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di Benedetta Bassi, volontaria di Servizio Civile Universale in Giordania

Dopo le rovine Nabatee di Petra, il deserto di Wadi Rum, e il Mar Morto, un’attrazione tipica in Giordania sono i suoi souk, ossia i mercati. Ad Amman, ci sono una miriade di souk, sparpagliati per la città a seconda dei prodotti che vendono.  Infatti, i negozi con gli stessi prodotti sono raggruppati nella stessa zona. Nel centro della città, wasat al-balad, vicino alla Moschea di Hussein si trova il souk principale, dove comprare frutta e verdura fresche e spezie colorate. Sempre in centro, si distinguono la via dei negozi d’argento, dove è possibile acquistare articoli di gioielleria in argento a prezzi convenienti, la via dedicata ai profumi, oppure quella popolata da negozi di abaya, una lunga tunica tipica nei paesi arabi.

Il mio mercato preferito è il Souk Al-Jum’a, ossia il mercato del venerdì, che è il giorno di riposo nel calendario Giordano e corrisponde alla nostra domenica. Questo mercato è particolare perché vende una moltitudine di prodotti di seconda mano, principalmente vestiti, scarpe, borse, e oggetti per la casa, ma non solo! Uno dei miei stand preferiti è quello delle piante, verso l’uscita. Inoltre, se girando in questo labirinto di banchetti ti dovesse venire fame, ci sono venditori di bevande, snack e anche un fruttivendolo.

I vestiti venduti nel souk sono svariati e di fattura diversa e arrivano da tutto il mondo. Ci sono tuniche da dottore, uniformi militari, sari indiani, marche italiane, e una marea di jeans americani. Tra le migliaia di prodotti, non è semplice trovare cose di qualità. Per pescare dei bei pezzi, ci vuole tempo e pazienza. Io, appassionata di mercatini, ci passo delle ore. Gli acquisti realizzati di cui sono più fiera includono un piumino invernale di marca, un blazer in cachemire, un paio di scarpe New Balance, e dei sandali Teva per le camminate. I prezzi di questi pezzi andavano dai 50 centesimi a 7 euro al massimo.

Fra i Giordani è usanza comune andare a fare shopping al mercato del venerdì, questo perché l’idea del dare una seconda vita alle cose è molto presente nella cultura locale: dal comprare vestiti di seconda mano, al riutilizzo di bottiglie di plastica come vasi per le piante o dei pallet come divani e letti. In un paese poco prosperoso come la Giordania, l’abitudine di arrangiarsi con quello che si ha diventa un’arte.

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