15Marzo2024 Chiusura del progetto ELLE: il nostro impegno continua

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Il 14 marzo 2024 si è svolta la cerimonia di chiusura del progetto ELLE – Entrepreneuriat Local et Leadership Féminin pour l’Egalité des Chances realizzato da ARCS in Camerun con il cofinanziamento di Union Européenne au Cameroun, presso la sede del partner di progetto Cercle International pour la Promotion de la Création (CIPCRE) a Bafoussam, capoluogo della regione dell’Ovest del Camerun.

Il progetto è intervenuto in 12 comuni di tre regioni del Camerun: Ovest (Bafoussam 1 e 2, Foumbot, Koutaba, Foumban), Est (Bertoua 1 e 2, Manjou) e Adamaoua (Ngaoundéré 1 e 2, Nganha) con lo scopo di promuovere la parità di genere agendo contemporaneamente a livello sociale, economico, culturale e istituzionale attraverso il rafforzamento dell’inclusione dei gruppi più vulnerabili, in particolare le donne e le giovani donne, che svolgono un ruolo di primo piano nella vita della comunità. L’intervento di ELLE si è focalizzato sulla promozione del ruolo che le donne e le giovani donne svolgono come agenti di sviluppo e di cambiamento nelle proprie comunità, attraverso l’appropriazione dei diritti economici e sociali, l’empowerment e la partecipazione attiva alla vita economica, sociale, culturale, civile e politica del Paese.

Utilizzando un approccio learning-by-doing il progetto è stato concretizzato su tre assi progettuali. Il primo asse è intervenuto sull’accesso di donne e giovani all’occupazione e in particolare all’imprenditoria. Attraverso il lancio di due bandi per microprogetti nei 12 comuni d’intervento, sono state selezionate 83 proposte di microprogetti di gruppi di imprenditrici e giovani imprenditori. I gruppi hanno beneficiato di supporto tecnico nella forma di sviluppo di capacità imprenditoriali e maturazione di microprogetti, e di questi 81 gruppi hanno beneficiato anche di un supporto materiale (attrezzature e materie prime) per avviare o consolidare le loro attività. Questi percorsi si sono conclusi con la partecipazione dei gruppi alle Fiere d’Innovazione imprenditoriale (FIE) nei 3 rispettivi capoluoghi di regione, dove insieme a gruppi esterni al progetto hanno esposto i propri e sono stati valutati da una commissione compentente esterna con la possibilità di vincere dei premi per supportare la propria attività.

Il secondo asse del progetto ELLE era finalizzato alla creazione di meccanismi endogeni per la promozione dei diritti economici e sociali di donne e ragazze. Nell’ambito del programma Je connais mes droits j’agis! (Conosco i miei diritti, agisco!), il progetto ha sensibilizzato 360 donne leader sulla prevenzione della violenza. Le donne leader a loro volta hanno creato in ogni comune delle Cellule de Veille (unità di monitoraggio) per la promozione e la tutela dei diritti realizzando un totale di 2000 iniziative di sensibilizzazione, nelle rispettive comunità, sull’appropriazione dei diritti politici, sociali ed economici delle donne; anche attraverso azioni di controllo cittadino dell’azione pubblica (CCAP) e attività culturali come cine-dibattiti e animazioni di teatro e folklore.

Il terzo asse progettuale, incentrato su networking e advocacy, ha dato priorità alla costituzione di un dialogo tra OSC e autorità locali e nazionali. Attraverso un percorso di capacity building, il progetto ELLE ha facilitato e stimolato una dinamica forte, partecipativa e inclusiva intorno al mainstreaming di genere tra i membri delle OSC, il personale settoriale dei ministeri competenti, i leader locali e tradizionali e i professionisti dei media. Questa dinamica partecipativa si è concretizzata nella stesura della Carta d’Integrazione di Genre (CIG), ovvero un documento strategico di sensibilizzazione ed advocacy con lo scopo di informare e fornire gli strumenti per integrare il gender mainstreaming all’attenzione di tutti i livelli della società camerunese, in particolare nell’attuazione dei progetti, nelle sinergie tra gli attori coinvolti, e nelle misure di protezione e PEAS.

La cerimonia è stata inaugurata e conclusa dalle parole del rappresentante del governatore della regione dell’Ovest, seguite dagli interventi del direttore del partner locale CIPRE, Mathieu Foka Simo, e della rappresentanza del Ministero delle Piccole e Medie Imprese che ha partecipato al progetto attraverso la valutazione dei progetti durante le FIE. La Capoprogetto di ELLE, Michela Gaffuri Riva, ha presentato un resoconto delle attività svolte, gli obbiettivi raggiunti e le lezioni apprese; seguite dalla testimonianza di alcune beneficiarie e dagli sketch teatrali preparati da un gruppo di beneficiarie e donne leader.

Abbiamo intervistato Michela Gaffuri Riva per avere un suo resoconto sulla giornata e sull’impatto sociale di ELLE .

Com’è stata la cerimonia di chiusura del progetto ELLE?

Siamo molto soddisfatti di come si è chiuso il progetto e l’evento di chiusura è stato un’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti con beneficiari, autorità locali e OSC. Le testimonianze dirette delle donne leader che hanno partecipato alle formazioni in imprenditoria, sui diritti delle donne e sul CCAP mostrano che il progetto è stato in grado di facilitare la creazione di gruppi di donne impegnate nella vita sociale, economica e culturale delle comunità di appartenenza e di trasmettere conoscenze e strumenti che potranno continuare ad utilizzare anche dopo la chiusura del progetto. Le donne si percepiscono ora come attrici capaci non solo di influenzare la propria vita ma anche quella della comunità. Questa titolarità è rafforzata dalla spinta importante all’autonomizzazione finanziaria delle beneficiairie, che, attraverso le attività di incubazione d’impresa e supporto materiale alle loro attività produttive, hanno acquisito maggiore indipendenza e risultano (e si sentono) meno vulnerabili a tutta una serie di pregiudizi e violenze (anche sociale) cui la società le espone.

Quali pensi siano le prospettive sul lungo termine e le possibilità che ELLE ha stimolato sulla questione dei diritti economici, politici e sociali di donne e ragazze in Camerun?

Per conto di ARCS, visto il coinvolgimento costante e il supporto degli attori istituzionali, confidiamo che le donne continuino a beneficiare dei vari programmi istituzionali di finanziamento in un formato di facile comprensione, che le FIE continuino ad essere una vetrina per l’imprenditoria femminile, che la CIG sia uno strumento utile a rafforzare la politica di genere del Governo e che il movimento della società civile per promuoverla rimanga forte e compatto, che le ONG abbiano acquisito e continuino a implementare l’approccio dell’integrazione di genere a tutti i livelli; che il coinvolgimento delle donne nella programmazione, nell’attuazione, nel monitoraggio e nella valutazione dei progetti di investimento pubblico sia ulteriormente rafforzato e che la dinamica creata con le donne leader continui a produrre effetti.

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