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Paesi di intervento
Dal 27 febbraio al 10 marzo 2025, il professor Giovanni Salerno, botanico dell’Università La Sapienza di Roma, ha condotto la missione conclusiva del progetto “Sostegno urgente per la sostenibilità del programma di sicurezza alimentare-nutrizionale per la popolazione anziana dell’Avana Vecchia”. Finanziato dall’8×1000 a gestione statale, l’intervento mira a migliorare la qualità della vita degli anziani attraverso l’autosufficienza alimentare.
L’intensa settimana ha visto un’ampia partecipazione di persone coinvolte nei due enti protagonisti del progetto: la Quinta de los Molinos e il Convento di Belén. Momenti di formazione, scambio e scoperta hanno caratterizzato ogni giornata, culminando in una visita a Rosatur, un modello virtuoso di agricoltura sostenibile a Santa Maria del Rosario.
In un’atmosfera vivace e partecipata, più di cinquanta persone si sono riunite nei giardini della Quinta de los Molinos per il laboratorio “Agricoltura urbana di comunità e autoproduzione“. Il professor Salerno ha illustrato i principi degli orti urbani, raccontando esperienze italiane e riprendendo concetti chiave trattati nei workshop di novembre. L’attenzione si è poi focalizzata sul futuro orto della Quinta e sulle sue potenzialità.
Il pomeriggio si è trasformato in un vero e proprio spazio di condivisione: tra interventi appassionati e racconti di esperienze, sono emersi progetti comunitari, artistici e imprenditoriali, tutti accomunati dalla volontà di rendere più verdi e sostenibili gli spazi della città. Grande soddisfazione nel vedere che alcune tecniche insegnate in precedenza, come la moltiplicazione delle cipolle e dei pomodori, erano già state messe in pratica! Il dibattito si è poi allargato all’importanza dell’educazione ambientale e nutrizionale e alla necessità di creare una rete solida tra iniziative private e istituzioni.
All’interno delle mura storiche del Convento de Belén, otto donne del progetto hanno partecipato con entusiasmo a un laboratorio manuale sulla trasformazione di materiali organici di scarto in oggetti utili. Foglie e basi di palma real, che altrimenti sarebbero state scartate, si sono trasformate in stuoie e sottopentola, grazie alla creatività e all’abilità delle partecipanti.
La mattinata ha offerto anche spunti di riflessione sull’agricoltura locale, sulle difficoltà di coltivazione in certi terreni cubani e sulle molteplici possibilità di riutilizzo delle risorse naturali. Il tutto condito da preziosi consigli da esperte di piante e coltivazione!
Il 7 marzo, la missione ha raggiunto Santa Maria del Rosario per visitare Rosatur, un’iniziativa di sviluppo locale basata sull’agroecologia. Dalla permacultura nei cortili delle case ai campi coltivati dagli abitanti, fino alla lavorazione della carta riciclata, ogni tappa del percorso ha offerto spunti e ispirazione.
La giornata si è conclusa nella Finca “La Palma”, dove i partecipanti hanno assistito alla presentazione e degustazione di piatti a base di piante silvestri, preparati con passione dai membri dei progetti Rosatur e Beliña.
Durante la missione, il professor Salerno ha preso parte a incontri strategici e sopralluoghi per valutare nuove opportunità di collaborazione tra Arcs e il territorio cubano. Il bilancio dell’esperienza è estremamente positivo: un passo avanti per la sostenibilità, il coinvolgimento della comunità e il rafforzamento della rete tra progetti locali e internazionali.
¡Gracias a tod@s per la partecipazione e l’entusiasmo!

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