21Luglio2025 Consegnati i primi diplomi del progetto Zone Creative a Matanzas

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Il 15 luglio a Matanzas è stato un giorno speciale. Presso la sede della Canada, si è tenuta la prima cerimonia di consegna dei diplomi del progetto Zone Creative, promosso da ARCS Culture Solidali insieme all’Oficina del Conservador e ad altri partner locali, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – sede de L’Avana. Una giornata carica di emozioni che ha visto protagonisti i/le partecipanti al primo ciclo di formazione, i docenti, i rappresentanti delle istituzioni cubane e lo staff del progetto.
Il corso ha coinvolto studentesse e studenti universitari e non, con un dato particolarmente significativo: quasi la metà ha meno di 35 anni e il 60% è rappresentato da donne. Giovani energie, idee nuove e tanta voglia di contribuire allo sviluppo della propria città attraverso la cultura e la creatività.
La cerimonia si è aperta con un’introduzione sulle finalità di Zone Creative: un progetto nato per rafforzare le economie culturali locali, attraverso la formazione in ambito economico, giuridico e comunicativo. Dopo la consegna dei diplomi ai corsisti e le foto di rito, la festa è proseguita con un pranzo collettivo: un momento informale ma prezioso, in cui scambiare opinioni, visioni, e stringere alleanze future.
L’entusiasmo tra i partecipanti era palpabile. “Ringrazio fortemente l’Oficina del Conservador e tutte le persone coinvolte nel progetto per averci dato la possibilità di partecipare a questo corso così interessante e costruttivo”, ha raccontato Aimara, esperta del museo Provincial Palacio de Junco e docente presso la Escuela de Oficios di Matanzas.
Durante il percorso, gli studenti hanno ideato progetti concreti per valorizzare il patrimonio locale, molti dei quali con un occhio alla sostenibilità e al coinvolgimento delle fasce più fragili. Come Cattleya, una proposta che unisce riciclo della carta, educazione ambientale e promozione del patrimonio culturale: «Il nostro progetto può migliorare l’economia creativa e rafforzare l’identità culturale della città riducendo il consumo di carta e realizzando oggetti ispirati ai monumenti locali, contribuendo anche a diminuire i rifiuti prodotti».
Questo primo ciclo è solo l’inizio: Zone Creative prevede sei sessioni formative nel corso del progetto. Ma non solo: i/le partecipanti potranno trasformare le proprie idee in realtà, avviando attività economiche non statali nel settore culturale e candidandosi a micro-finanziamenti previsti per il prossimo anno.
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