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Paesi di intervento
di Stefano Gazziano
Avevo letto Padura Fuentes, ma mi ha sorpreso lo stesso vedere suonare nei pub locali dell’Avana pezzi dei Lynyrd Skynyrd, Creedence Clearwater Revival, Deep Purple e le immagini dei Pink Floyd sui monitor. Era la musica dei miei anni, una cinquantina di anni fa.
Con questi sottofondi è giunta a conclusione la prima missione a Cuba per il progetto Linea Verde, Finanziato dall’Agencia Italiana per la cooperazione allo sviluppo, che prevede, tra le altre cose, l’implementazione di un gassificatore. Dopo 25 anni di frequentazione dell’isola per programmi di Cooperazione, questa volta ho passato due mesi tra Avana e Pinar del Rio.
L’Avana è molto cambiata e non in meglio… la crisi economica è legata a doppio filo con quella energetica, creando confusione tra le valute utilizzabili, pesos ed euro, portando alla presenza capillare di nuovi attori economici con attività di vario tipo.
Esiste una catena di supermercati italiani, molto buona, dove si utilizza solamente la moneta forte e supermercati online che consegnano direttamente a casa. La stratificazione sociale tra chi ha accesso alla valuta straniera, ad oggi molti e in aumento, e chi no è drammaticamente evidente. Questo dato è sempre esistito, ma ad oggi sembra essere un fenomeno in forte crescita.
Il progetto al quale lavoro è uno dei primi interventi nel settore energia della cooperazione. Discende da un accordo fatto tra l’Agenzia nazionale della cooperazione e l’Agenzia nazionale dell’energia ENEA. AICS inserì nella programmazione l’accesso all’energia affidabile e sostenibile come azione di progetto ed ENEA propose lo sviluppo di fonti programmabili che potessero funzionare anche in assenza del Sole o in presenza di un vento debole o troppo forte. Questi ultimi sono i momenti più frequenti in cui l’energia viene richiesta maggiormente nelle case e nelle fabbriche.
Il progetto si sviluppa nella provincia occidentale chiamata Pinar del Rio, che vuol dire la Pineta del Fiume. La provincia, ricca di foreste e in particolare di pini caraibici, rappresenta una risorsa fondamentale per l’intera isola, fornendo tutto il legname necessario per pali della luce e materiali da costruzione per tutta l’isola.
La diretta conseguenza dello sviluppo dell’industria della palificazione è l’esistenza di colline intere di segatura, che analizzandole da ENEA in Italia, abbiamo scoperto essere di alto potere calorico, rappresentando una piccola miniera che può essere trasformata in energia attraverso un sistema di gassificazione. Si produce una tecnologia già nota da decenni: il syngas. Questo gas può essere impiegato direttamente in motori per la produzione di elettricità, oppure può essere sottoposto a processi di raffinazione per ottenere biometano. La segatura viene prima compressa in bricchette che possono essere usate efficacemente sia nel gassificatore sia, ad esempio, per usi domestici nelle cucine, che adesso sono a legna o carbone in quasi tutta la provincia.
La domanda di potenza elettrica a Cuba si aggira intorno ai 3 GW o tre milioni di kW. Attualmente, la capacità installata è di circa 1.400.000 kW, poco meno della metà del fabbisogno complessivo, con un deficit di circa 1.600.00 kW. Il progetto in questione prevede l’installazione di circa 250 kW, una goccia nel mare ma un aiuto concreto alla piccola impresa ed alla popolazione locale, conformemente anche alla programmazione energetica cubana che prevede quante più possibili fonti di produzione decentrata locale. Con la visione di realizzare delle Comunità Energetiche Rinnovabili.
Nel paese sono stati già identificati altri 7 centri (I “Municipi Sostenibili”) nei quali la soluzione del gassificatore o altra più adatta localmente potrà contribuire ad un migliore ed affidabile accesso alla energia prodotta da fonti sostenibili, nell’arco di pochi anni, immagino.

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