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La settimana dal 17 al 21 novembre 2025 ha visto la realizzazione, nella città di Catania (Città italiana dei Giovani 2025) del seminario internazionale “Euromediterranean Meeting on Youth“, un’iniziativa promossa e co-organizzata dall’Agenzia Italiana per la Gioventù (AIG) in collaborazione con il Comune di Catania.
Il seminario ha riunito operatori giovanili, associazioni e rappresentanti di organizzazioni dell’area euromediterranea attivi nella promozione della partecipazione e dell’impegno civico dei giovani provenienti da oltre diciassette paesi. L’evento ha rappresentato un’occasione concreta di confronto su temi legati al dialogo interculturale e alla solidarietà, con l’obiettivo comune di rafforzare il ruolo dei giovani nei processi democratici e nella cooperazione transnazionale. I partecipanti hanno potuto esplorare gli strumenti offerti dai programmi europei e condividere esperienze e testimonianze sulle iniziative promosse nei propri contesti di appartenenza, discutendo non solo modalità e strategie di coinvolgimento dei giovani, ma anche le risorse necessarie per renderle efficaci.
I momenti di confronto, tra tavoli di lavoro, condivisione di buone pratiche e analisi di case studies, hanno offerto ai partecipanti uno spazio di ricerca condivisa. Una ricerca volta a valorizzare il lavoro degli youth workers, figure ritenute fondamentali nella costruzione di percorsi significativi di cittadinanza attiva.
È emersa quindi l’urgenza di rafforzare la professionalizzazione di queste figure, attraverso sistemi di mentoring, un migliore coordinamento con enti pubblici e comunità locali e investimenti continui nell’aggiornamento, adottando linguaggi e formati realmente “youth-friendly” per rispondere efficacemente alle esigenze giovanili. Per quanto riguarda le istituzioni locali, internazionali e le ONG, i partecipanti hanno sottolineato la necessità di rimuovere le barriere strutturali che ostacolano l’accesso dei giovani, semplificando i processi, rafforzando i meccanismi di orientamento e monitoraggio e garantendo un reale sostegno alle iniziative giovanili tramite strumenti più accessibili e trasparenti.
Parallelamente, è stato ribadito quanto sia importante coinvolgere i giovani in modo autentico nei progetti, valorizzando il loro contributo sin dalla fase ideativa e informandoli in maniera chiara sulle opportunità offerte dai programmi europei: mobilità, volontariato, scambi e percorsi di formazione. Una partecipazione significativa richiede che i giovani non siano semplicemente destinatari, ma co-protagonisti delle iniziative.
Nel complesso, un evento di questa portata ha rappresentato un’importante occasione per consolidare il lavoro svolto, rafforzare le relazioni esistenti e conoscere nuove realtà associative. Dal laboratorio è emersa una visione condivisa: migliorare la partecipazione giovanile significa agire su competenze, strutture, linguaggi e alleanze. Youth workers preparati e riconosciuti, istituzioni accessibili e responsabili, reti internazionali più fluide, comunicazione vicina ai giovani e una maggiore consapevolezza da parte di famiglie e comunità sono elementi imprescindibili per costruire ecosistemi locali in cui la voce dei giovani possa finalmente trovare spazio e ascolto.

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