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Paesi di intervento
di Benedetta Bernini, volontaria del Servizio Civile Universale in Italia
Il servizio civile con ARCS in Italia – sto scoprendo – non è solo lavoro d’ufficio.
Nel corso di questo autunno ho avuto modo di prendere parte a diversi eventi, così come di incontrare nuove persone. Ad ottobre, io e le mie colleghe “civiliste” abbiamo conosciuto un attore libanese di origini palestinesi, nonché fondatore dell’Istanbouli Theater e del Teatro Nazionale Libanese a Tiro e Tripoli, Kassem Istanbouli. ARCS collabora con l’associazione Tiro Arts per riportare in vita i diversi teatri in Libano, e la visita di Kassem è stata necessaria per collaudare la collaborazione, coinvolgere altri enti (quali UCCA, L’Unione dei Circoli Cinematografici Arci), e definire meglio gli obiettivi che Tiro Arts intende raggiungere.
Successivamente, a novembre abbiamo incontrato una delegazione francese appartenente alle Federazioni Loire e Haute-Loire della Fédération des Centres sociaux et culturels Français (FCSF), in occasione di una study visit. La delegazione ha soggiornato a Roma una settimana, prendendo parte a vari incontri tenuti da diversi circoli Arci (quali Zalib, Nonna Roma, Sparwasser e Astra Emporio Solidale) sul territorio romano, oltre ad aver incontrato e conosciuto lo staff di ARCS. I vari incontri hanno riguardato tematiche sociali e politiche, e più di una volta i francesi si sono ritrovati a discutere su determinate questioni, quali la differenza fra la destra e la sinistra italiana e francese, oppure il funzionamento delle associazioni del terzo settore e le diversità con il loro sistema.
Sempre a novembre, abbiamo seguito un’altra delegazione, questa volta proveniente da Cuba, arrivata a Roma per promuovere e consolidare il progetto “Zone Creative” a Matanzas. Nello specifico abbiamo presenziato ad un incontro alla Rufa (Rome University of Fine Arts), dove si è discusso del progetto e della questione dei beni culturali e del turismo assieme a docenti e studenti dell’Accademia.
Successivamente, nella seconda settimana di dicembre abbiamo preso parte a dei laboratori di co-progettazione insieme alle associazioni libanesi e giordane con cui ARCS collabora: Tiro Arts, Hayat, Shams e Nanho. Durante le attività, ho avuto modo di apprendere davvero cosa significhi lavorare ad un progetto, visto che le associazioni si sono riunite per ideare la terza edizione del progetto “ReActIn”.
In linea generale, questi sono stati mesi intensi ma soddisfacenti, e non vedo l’ora di sapere cos’altro ARCS ha in serbo per noi.

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