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In questo contesto, il quinto e ultimo atelier tematico, che si svolgerà il mese prossimo in ciascuna delle tre città di intervento, sarà dedicato a un tema cruciale e spesso trascurato: l’uguaglianza di genere e l’inclusione delle persone con disabilità nel mondo del lavoro. Per questo, ARCS sta lavorando alla realizzazione di rampe di accesso sicure, in ogni scuola per città di intervento, così da avere una doppia utilità: rimuovere le barriere architettoniche e favorire il dialogo dei giovani su questo tema, anche grazie alla presentazione dell’ intervento che avverrà nell’atelier stesso.
Anche in questo caso i giovani sono stati parte attiva, visitando nelle tre città alcune scuole selezionate per svolgere un sondaggio preliminare sull’interesse e la fattibilità del progetto. In questa fase dei lavori, ARCS ha individuato un’impresa che si occuperà della costruzione e che in questi giorni sta ultimando le visite tecniche in loco per selezionare le tre scuole migliori da un punto di vista della fattibilità. Un focus particolarmente rilevante in un contesto in cui le disuguaglianze sociali, economiche e strutturali continuano a limitare fortemente l’accesso a opportunità lavorative dignitose per ampie fasce della popolazione giovanile. L’azione di advocacy coordinata da ARCS, di cui gli atelier tematici rappresentano un pilastro fondamentale, intende promuovere politiche e pratiche inclusive, rafforzare la consapevolezza dei
giovani rispetto ai propri diritti e favorire il dialogo sociale eliminando gli ostacoli che impediscono un accesso libero a tutte e tutti.
Il focus su uguaglianza di genere e disabilità non rappresenta quindi solo la conclusione del percorso di sensibilizzazione, ma un passaggio chiave per ribadire che non può esistere lavoro dignitoso senza inclusione, pari opportunità e accessibilità per tutti.
Neet’s Net è un progetto coordinato da Associazione COE ETS in partenariato con ARCS, Ingegneria Senza Frontiere Milano, COECAM, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Comune di Milano, con il cofinanziamento dell’AICS-Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

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