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Paesi di intervento
Lo stato di salute generale dei rifugiati in Giordania rappresenta una delle principali sfide umanitarie del Paese. Molte persone rifugiate vivono in condizioni di forte vulnerabilità socio-economica, spesso al di sotto della soglia di povertà, e affrontano un accesso limitato e discontinuo ai servizi sanitari di base. Questa situazione compromette la prevenzione, la diagnosi precoce e la gestione delle patologie croniche, aumentando il rischio di sviluppare malattie non trasmissibili (MNT) come diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le malattie non trasmissibili sono responsabili di circa il 66% di tutti i decessi in Giordania, con un impatto significativo anche all’interno delle comunità rifugiate. Si tratta di patologie che incidono profondamente sulla qualità della vita e che, se non adeguatamente prevenute e curate, rappresentano una delle principali cause di morbilità e mortalità.
In questo contesto, con il progetto PASS, si vuole rafforzare la consapevolezza delle comunità rifugiate nelle aree di intervento di Amman, Madaba e Balqa, informando sui fattori di rischio associati alle malattie non trasmissibili, educando a comportamenti preventivi più sani e un più efficace utilizzo dei servizi sanitari disponibili.
Nel corso della primavera, ARCS organizzerà tre giornate di sensibilizzazione sulla salute, durante le quali verranno presentati e distribuiti materiali educativi dedicati alla promozione di uno stile di vita sano e alla riduzione dei rischi legati alle malattie non trasmissibili. Le giornate coinvolgeranno circa 400 famiglie nelle diverse località del progetto.
La prima giornata sarà dedicata alla prevenzione dell’ipertensione. Rivolta a 150 pazienti cronici e persone a rischio, l’iniziativa si svolgerà presso le parrocchie locali e includerà interventi di un medico o di un nutrizionista sui principali fattori di rischio, la prevenzione, il trattamento e l’importanza di una corretta alimentazione.
Nella seconda giornata si parlerà di nutrizione infantile e allattamento. L’attività sarà dedicata a 100 madri in allattamento e mira a educare sull’alimentazione complementare dei bambini sotto i cinque anni, spiegando come introdurre gradualmente i cibi solidi.
La terza e ultima giornata riguarderà il tema del primo Soccorso e la salvaguardia della vita
Una campagna di sensibilizzazione aperta al pubblico, finalizzata a fornire competenze essenziali di Primo Soccorso, come la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e la corretta gestione delle ferite.
A supporto delle attività, verranno prodotti e diffusi materiali informativi per ampliare la portata della campagna e favorire la partecipazione della comunità. L’intervento sarà realizzato in stretta collaborazione con parrocchie e centri Caritas locali, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili, tra cui donne in gravidanza e in allattamento, madri con bambini sotto i cinque anni e pazienti affetti da malattie croniche.
Attraverso il progetto PASS finanziato dall’Agenzia Italiana per la cooperazione allo sviluppo, ARCS con Caritas Jordan e il Justice Center for Legal Aid (JCLA), vuole contribuire a migliorare la salute e il benessere delle comunità rifugiate, rafforzando la prevenzione e promuovendo una maggiore autonomia nella cura della propria salute.

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