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Il 4 febbraio 2026, a Bafoussam, si è svolto il quinto atelier del progetto NEET’S NET- En réseau pour une croissance économique inclusive et durable, dedicato alla lotta contro le discriminazioni di genere e di disabilità nel mondo del lavoro.
L’atelier ha riunito 25 partecipanti tra giovani, rappresentanti delle istituzioni, della società civile e giuristi, con l’obiettivo di avviare un dialogo concreto sulle barriere che continuano a escludere molte persone dal diritto a un lavoro dignitoso.
Sono intervenuti rappresentanti del Ministero degli Affari Sociali (MINAS), del Ministero della Promozione della Donna e della Famiglia (MINPROFF), del Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale (MINTSS) e del Fondo Nazionale per l’Impiego (FNE), oltre a giuristi e avvocati specializzati in diritto del lavoro.
Hanno partecipato anche il CISPAM, centro di accoglienza e accompagnamento per persone non vedenti, e ONG locali come ANOPHAC e SOPHAD, che hanno apportato un contributo fondamentale in termini di inclusione e accessibilità.
Attraverso testimonianze dirette, l’analisi del quadro normativo e il confronto tra gli attori coinvolti, l’atelier ha messo in luce come le discriminazioni siano spesso di natura strutturale e culturale. Per questo motivo, richiedono risposte condivise e politiche efficaci, a partire da un impegno concreto del mondo del lavoro.
Al termine della sessione, i partecipanti hanno adottato un messaggio di advocacy chiaro e condiviso:
“L’emploi pour tous, sans exclusion!” (Il lavoro per tutte e tutti, senza esclusione).
Un messaggio che richiama istituzioni, datori di lavoro e società civile alla responsabilità di costruire un mercato del lavoro equo, accessibile e rispettoso dei diritti.
Nel corso della sessione finale è stato inoltre presentato lo stato di avanzamento dell’intervento architettonico di sensibilizzazione, finalizzato alla rimozione delle barriere architettoniche in tre scuole situate nelle città di intervento del progetto: Bafoussam, Garoua e Mbalmayo. Un’azione concreta per trasformare l’inclusione in una pratica quotidiana.
Nelle prossime settimane, il ciclo di atelier si concluderà anche negli altri due poli di intervento, a Garoua e Mbalmayo, rafforzando il dialogo territoriale sui temi dell’inclusione, dei diritti e del lavoro dignitoso.
L’atelier di Bafoussam si inserisce nel percorso del progetto NEET’S NET, capofila COE ETS, realizzato in partenariato con ARCS – Arci Culture Solidali, COECAM, Ingegneria Senza Frontiere Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Comune di Milano, con il cofinanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

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