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A Garoua, il progetto Neet’s Net sta trasformando il talento in opportunità concrete per i giovani. Le storie di Tebara Emmanuel e Mamadou Bachirou raccontano come un sostegno mirato possa fare la differenza, non solo sul piano professionale, ma anche umano.
Entrambi vincitori del concorso per artisti promosso dal progetto, hanno ricevuto una sovvenzione che ha rappresentato un vero punto di svolta nelle loro vite.
Tebara Emmanuel: dall’arrangiarsi alla professionalità
Prima del progetto, Emmanuel lavorava nel settore audiovisivo e digitale in condizioni precarie. Aveva competenze e passione, ma non disponeva di attrezzature proprie. Per realizzare video e contenuti multimediali era costretto a noleggiare videocamere e strumenti tecnici, sostenendo costi elevati che riducevano i suoi guadagni e limitavano le possibilità di crescita.
La vittoria del concorso gli ha permesso di acquistare una videocamera professionale, un computer per il montaggio, un drone e diversi accessori. Questo investimento ha cambiato radicalmente il suo modo di lavorare: maggiore qualità nelle produzioni, più autonomia e una gestione economica più stabile.
Grazie alle prestazioni di alto livello raggiunte nell’audiovisivo, Emmanuel è riuscito non solo ad ampliare le collaborazioni, ma anche a ottenere un contratto di lavoro presso un ospedale di Garoua, dove oggi si occupa della comunicazione e della visibilità della struttura.
Un traguardo importante: non solo incarichi professionali, ma un posto fisso che garantisce stabilità economica e continuità nel tempo.
Il cambiamento più significativo, però, resta la fiducia ritrovata nelle proprie capacità e nel proprio talento.
Anche Mamadou Bachirou, conosciuto artisticamente come Big Bach, viveva una situazione simile. La passione per la musica lo accompagnava da tempo, ma lavorava con mezzi amatoriali che non gli permettevano di esprimere pienamente il suo potenziale.
Grazie alla sovvenzione ottenuta attraverso Neet’s Net, ha potuto acquistare attrezzature professionali per la produzione musicale. Questo ha segnato un salto di qualità decisivo: ha pubblicato nuove canzoni e realizzato diversi video, consolidando la sua carriera artistica in modo più strutturato e professionale.
“Il livello è cambiato, sono diventato professionista”, afferma.
Oggi la musica non è più solo una passione: è la sua principale fonte di reddito. Riesce a sostenere le spese quotidiane, pagare l’affitto e mantenersi grazie al proprio lavoro.Con le attrezzature acquistate, Mamadou ha allestito uno studio di registrazione che oggi affitta a prezzi competitivi ad altri artisti della città. Molti giovani musicisti si rivolgono a lui per registrare i propri brani rendendo il suo studio un punto di riferimento per la scena musicale locale.
Le storie di Emmanuel e Mamadou mostrano come il progetto Neet’s Net non si limiti a fornire un aiuto economico, ma contribuisca a costruire percorsi di autonomia e crescita duratura.
Avere accesso agli strumenti giusti ha permesso loro di trasformare il talento in professione, di aumentare la propria credibilità e di immaginare un futuro più stabile.
Entrambi lanciano un messaggio chiaro ai giovani: non arrendersi davanti alle difficoltà, continuare a investire nelle proprie competenze e saper cogliere le opportunità quando si presentano.
Perché, come dimostrano le loro esperienze, con il giusto supporto e determinazione personale, anche un sogno può diventare un lavoro concreto e sostenibile.
Il progetto NEET’S NET è promosso da COE ETS in qualità di capofila ed è realizzato in partenariato con ARCS – Arci Culture Solidali, COECAM, Ingegneri Senza Frontiere Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Comune di Milano, con il cofinanziamento dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).

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