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Dal 5 al 10 maggio 2026 la regione di Tataouine ospiterà il nuovo Workcamp organizzato da ARCS, un’esperienza pensata per offrire ai partecipanti un incontro diretto con il patrimonio materiale e immateriale del sud tunisino.
Non si tratta solo di un viaggio, ma di un percorso immersivo che permette di comprendere da vicino come la cooperazione internazionale possa sostenere le comunità locali, generando opportunità di lavoro attraverso pratiche sostenibili legate alle risorse del territorio. I partecipanti avranno così l’occasione di osservare in prima persona l’impatto dei progetti che ARCS porta avanti da anni in questa area.
Il programma prende avvio lungo il circuito nato dal progetto CHEMS – Chemins d’Expérience dans la Mémoire du Sud, che collega sei villaggi storici della regione: Ksar Ouled Soltane, Tlalet, El Ferch, Guermessa, Smar e Douiret. Promossa da ARCS Tunisia con il finanziamento della Regione Emilia-Romagna, l’iniziativa contribuisce al rilancio del territorio attraverso il turismo esperienziale, valorizzando artigianato, patrimonio culturale e tradizioni locali. L’obiettivo è costruire un itinerario capace di offrire esperienze autentiche, aumentando la visibilità della regione e promuovendo un modello di sviluppo più equo e inclusivo.
Il progetto ha inoltre previsto percorsi di formazione rivolti ad almeno 50 microimprenditrici e giovani dei Gruppi di Sviluppo Agricolo (GDA), con attività dedicate all’accoglienza turistica e all’animazione culturale. Un impegno reso possibile anche grazie alla collaborazione con Voce Nuova Tunisia, ILEF e i GDA femminili locali.
Durante il Workcamp i partecipanti avranno poi l’opportunità di visitare alcuni siti chiave del progetto Partnership for Heritage, dedicato alla protezione, documentazione e valorizzazione del patrimonio culturale nelle aree desertiche tra Tataouine e la regione del Dahar. Realizzato in collaborazione con il British Council, Durham University e University of the West of England, il progetto ha promosso la creazione di un centro dedicato e attività di formazione rivolte agli artigiani, con l’obiettivo di rinnovare e migliorare le tecniche tradizionali in chiave sostenibile.
Tra i risultati più significativi figura il restauro della Skifa di Ksar Zenata (XII secolo), uno dei monumenti più antichi della regione. A Chenini è stato inoltre realizzato un Centro di interpretazione dedicato alla valorizzazione della memoria locale, con sale espositive, museo storico-antropologico, punto di accoglienza per il turismo sostenibile, boutique artigianale e laboratorio gestito da artigiani.
Un’altra tappa del viaggio sarà Ksar Ouled Soltane, coinvolto nel progetto Rinova, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e coordinato dal Comune di Nuoro. Qui l’intervento ha contribuito a rafforzare le istituzioni locali nella gestione dei rifiuti e nel miglioramento dei sistemi di depurazione delle acque, sostenendo allo stesso tempo l’imprenditoria giovanile e femminile. Il restauro del sito e la creazione di un punto vendita di prodotti locali gestito da donne del villaggio rappresentano un esempio concreto di come la tutela del patrimonio possa generare sviluppo economico.
La tappa di Smar sarà invece dedicata al progetto SMAR-T, che affronta la crisi climatica integrando tecnologia e agroecologia. L’obiettivo è promuovere un uso sostenibile delle risorse idriche, sempre più scarse a causa della siccità, e rafforzare la produzione alimentare locale. L’installazione di piccoli impianti fotovoltaici permette di ridurre i costi energetici del pompaggio dell’acqua utilizzata in agricoltura, mentre l’aumento della produzione di foraggio contribuisce a compensare la riduzione dei pascoli e l’aumento dei prezzi dei mangimi. Realizzato da ARCS insieme ad ARCI Foggia e ARCS Tunisia, con il finanziamento della Regione Puglia, il progetto contribuisce – insieme a CHEMS – a una visione integrata dello sviluppo nel sud della Tunisia.
Uno dei pilastri del Workcamp è lo scambio culturale con i GDA femminili, che accompagneranno i partecipanti in una serie di laboratori pratici legati ai percorsi di empowerment economico sostenuti da ARCS: dalla distillazione di piante aromatiche a Smar con il GDA Zitouna, alla tintura naturale della lana nel villaggio berbero di Guermessa; dalla realizzazione di maschere di argilla a Douiret, fino alla creazione dello Skhab, gioiello tradizionale in argilla profumata simbolo dell’identità femminile della regione, a Ksar Ouled Soltane con il GDA Hayet Kos. A Tlalet sarà inoltre possibile conoscere da vicino le tecniche di produzione dell’artigianato locale.
Il 9 maggio, dopo la visita all’isola di Djerba, il gruppo rientrerà al Domaine Oued el Khil, nella regione del Dahar. Il Domaine rappresenta un progetto che unisce architettura tradizionale, recupero dei saperi locali e sostenibilità ambientale. Costruito secondo principi di bioedilizia con la tecnica del Superadobe, ospita dal 2023 la prima Grainothèque della Tunisia e un centro dedicato alla salvaguardia e alla trasmissione dei saperi botanici e terapeutici tradizionali.

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