31Marzo2026 Giovani e migrazione in Camerun: formazione per una scelta consapevole

Condividi

La scorsa settimana a Bafoussam e questa settimana a Garoua si sono svolte importanti attività di formazione dedicate agli attori locali che operano ogni giorno a stretto contatto con i giovani camerunesi. Cinque giorni intensi di confronto e scambio in ciascuna città, realizzati grazie alla preziosa collaborazione con Annica Perini, esperta di migrazioni di CIM Onlus, tra le organizzazioni partner.

L’iniziativa ha coinvolto una rete ampia e articolata di professionisti: operatori degli sportelli di orientamento per l’inserimento giovanile, rappresentanti delle istituzioni e dei ministeri, direttori e formatori di istituti scolastici locali, insieme a esponenti delle Organizzazioni della Società Civile.

Al centro delle giornate un obiettivo chiaro: offrire agli operatori e alle operatrici strumenti concreti per accompagnare i giovani verso scelte più consapevoli, basate su informazioni affidabili e complete. Spesso, infatti, la decisione di partire nasce da racconti parziali, aspettative idealizzate o dal mito del “successo facile” all’estero, che rischia di oscurare sia le difficoltà reali sia i vincoli che rendono la migrazione legale un percorso accessibile solo a pochissimi.

Attraverso lavori di gruppo e momenti di confronto guidato, i partecipanti hanno approfondito il quadro normativo internazionale e discusso apertamente dei canali di migrazione regolare, evidenziando quanto siano oggi limitati, complessi e spesso fuori portata per la maggior parte dei giovani. Questo dato, emerso con forza durante la formazione, è fondamentale per comprendere perché tanti ragazzi e ragazze finiscano per considerare l’irregolarità come unica strada possibile. Proprio per questo, grande attenzione è stata dedicata alla realtà concreta che attende chi arriva in un nuovo Paese, lontano dalle narrazioni idealizzate che spesso circolano, e ai rischi dei viaggi affrontati fuori dai canali ufficiali, segnati da pericoli, sfruttamento e violazioni dei diritti.

Il messaggio emerso durante la settimana è stato chiaro: fare in modo che ogni giovane possa scegliere con maggiore consapevolezza, conoscendo davvero i limiti delle opportunità legali e comprendendo le conseguenze drammatiche che possono derivare dall’affidarsi a reti informali e percorsi insicuri.

Questa attività rappresenta un tassello importante del progetto Wok Au Mboa (Lavorare qui), che punta a rafforzare opportunità concrete di lavoro dignitoso e crescita professionale. Il progetto investe sulla formazione scientifica e tecnica, sull’accompagnamento all’impiego e sul sostegno all’imprenditoria locale, con l’idea che il talento dei giovani possa trovare spazio e prospettive reali. In un contesto in cui muoversi legalmente è sempre più difficile e le possibilità di accesso a percorsi regolari sono ridotte, creare alternative solide diventa essenziale per evitare che la mancanza di opportunità spinga verso scelte rischiose e irreversibili.

La formazione si è conclusa con un momento di forte impatto emotivo e sociale in un liceo di Bafoussam. Qui, ragazze e ragazzi, veri protagonisti delle attività di sensibilizzazione, hanno assistito alla proiezione di un cortometraggio che raccoglie testimonianze dirette di migranti africani in Europa e hanno partecipato a un dibattito aperto e partecipato. Il confronto con l’esperta di CIM Onlus ha permesso agli studenti di condividere sogni, domande e aspettative, ricevendo risposte concrete su cosa significhi davvero migrare oggi.

È proprio da incontri come questo che può nascere un cambiamento profondo: quando l’immaginario lascia spazio alla conoscenza, quando le scelte diventano percorsi costruiti con strumenti e competenze.

Il progetto Wok Au Mboa (Lavorare qui): Formazione Tecnica e Scientifica per l’impiego dignitoso in Camerun (CUP: F41D24000140008) è realizzato nelle città di Bafoussam e Garoua. L’iniziativa è finanziata dal del Ministero dell’Interno italiano e realizzata da ARCS Culture Solidali in collaborazione con COE ETS, COECAM, ISF-MI, CIPCRE, AIA e CIM.

paesi d'intervento

11

Paesi di intervento

progetti

250

Progetti

operatori locali

500

Operatori locali

Iscriviti alla newsletter

Come usiamo i fondi

8%Alla struttura

92%Ai Progetti