30Giugno2026 È online il Bilancio Sociale 2025 di ARCS APS

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Il 2025 è stato un anno attraversato da sconvolgimenti geopolitici profondi, che hanno aggravato crisi globali già in atto e reso ancora più fragile l’equilibrio del mondo. Intere comunità hanno vissuto, e stanno vivendo ancora, sotto il peso della guerra, della morte e dell’incertezza quotidiana.
L’avvio del secondo mandato di Donald Trump negli Stati Uniti, con i suoi impatti sugli equilibri globali; il governo Netanyahu, le violazioni del diritto internazionale e l’illegalità delle politiche di occupazione; il genocidio in corso a Gaza, sotto assedio e privazione sistematica dei beni essenziali; il Libano, colpito dai bombardamenti israeliani, con migliaia di morti e nuove ondate di sfollamento forzato; Cuba, alle prese con una grave crisi energetica e di approvvigionamento del carburante, aggravata dal perdurare di un embargo statunitense sempre più duro e illegittimo.

“Lo scenario che ci offre il presente, con il reiterarsi senza requie di guerre, violenza e distruzioni in un crescendo che crea sgomento, potrebbe legittimamente togliere ogni speranza in un mondo giusto e pacifico. Ma è proprio di fronte a questo orrore infinito, con il suo portato di tragedie che colpiscono soprattutto le persone più indifese, che la grande comunità di ARCS sceglie di impegnarsi ancora di più. Una comunità di persone che rifiutano la prepotenza del forte sul debole e non sopportano l’accanirsi dei potenti contro chi non ha più niente” le parole di Gianluca Mengozzi, presidente di ARCS.
Una crisi economica, politica, sociale e umanitaria insieme ha continuato ad allargare le disuguaglianze, rendendo le persone già vulnerabili ancora più esposte, mentre i sistemi di potere si sono rafforzati e concentrati sempre di più.

“A provocare distruzioni, morti e povertà non sono solo droni, bombe, pallottole e mine, ma anche il blocco degli aiuti umanitari; il confinamento in enclave di intere comunità senza beni e sostegni primari; la mancata assistenza e accoglienza a chi fugge dalle conseguenze di una guerra planetaria; la negazione ovunque dei servizi essenziali, di un’educazione, di una casa, dell’accesso a un lavoro dignitoso; lo sfruttamento indiscriminato e predatorio delle risorse dei Paesi più poveri, che non è sostegno allo sviluppo ma mero interesse di pochi” ricorda Silvia Stilli, direttrice di ARCS.

Di fronte a questo scenario, la solidarietà ha continuato a farsi voce e presenza. Migliaia di persone in Italia e nel mondo hanno riempito le strade, alzando il proprio dissenso contro guerre e ingiustizie, con mobilitazioni che non si vedevano da decenni.
In questo contesto, ARCS è scesa nelle piazze e ha rafforzato il proprio impegno di solidarietà e cooperazione internazionale nelle aree più colpite e impoverite, interpretando l’intervento umanitario non solo come risposta all’emergenza, ma come spazio di dignità e partecipazione. Uno spazio di coprogettazione costruito insieme a decine di finanziatori e centinaia di partner al nostro fianco.

Il nostro Bilancio Sociale prova a restituire questo anno non solo attraverso numeri e dati, ma attraverso storie e percorsi che ogni giorno ci attraversano e ci interrogano. Continueremo a lavorare per un mondo più giusto, in cui la pace non sia un’aspirazione astratta, ma un diritto concreto garantito a ogni persona e a ogni comunità.

Scarica il Bilancio Sociale 2025

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