Martedì 21 luglio alle 20.30 presso le Serre dei Giardini Margherita a Bologna, si terrà un evento che ha come protagoniste le donne marocchine e tunisine per interrogarci sul tema della decolonizzazione.
Programma della serata
ore 20,30 | Saluti di Luca Rizzo Nervo – Delegato politiche migratorie e cooperazione Internazionale del Presidente della Regione Emilia Romagna
ore 20,45 | Introduzione a cura di Cefa
ore 21,00 | Dialogo tra Stefania Peca, Università di Bologna e Fatima Berrima, mediatrice interculturale e traduttrice
Oltre gli stereotipi, oltre le categorie, ci sono desideri, memorie e percorsi di vita. Il dialogo tra Fatima Berrima e Stefania Peca dà spazio alle esperienze delle donne marocchine e tunisine per interrogare il significato di uno sguardo decoloniale. Un invito a riconoscere che decolonizzare il proprio sguardo non è un traguardo, ma un percorso fatto di ascolto, confronto e continua messa in discussione.
ore 21,30 | Presentazione di SAWT di e con Wissal Houbabi
SAWT è una ricerca che indaga la rituale pratica del Aïta, canto poetico e antichissimo della tradizione marocchina.
L’Aïta è la storia profonda che lacera la voce delle campagne, archivio orale tramandato nei secoli della vita, l’amore, il dolore e la resistenza.
Wissal Houbabi ci propone una introduzione alla sua ricerca sulla Aïta che parla di storie e poesia, come si intrecciano alla terra, all’importanza della memoria orale.
L’evento è realizzato nell’ambito del progetto CHEMS – CHEMINS D’EXPÉRIENCE DANS LA MÉMOIRE DU SUD – Tunisia capofilato da ARCS, SECONDA FASE (capofila Cefa) e AUTRE COUTURE, HAUTE CULTURE (capofila Overseas) finanziati dalla Regione Emilia Romagna.


