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Dal 23 al 30 settembre a Cuba una delegazione italiana composta da associazioni, sindacati, parlamentari, amministratori locali e giornalisti. In programma incontri istituzionali, visite e la consegna di altri 400kg di farmaci e materiale scolastico.
ROMA, 18 SETTEMBRE 2026 – Rafforzare le relazioni tra Italia e Cuba, rompere l’isolamento e contrastare concretamente gli effetti del bloqueo statunitense. È questo l’obiettivo di “Rotta su Cuba: dove conta, esserci”, la missione della delegazione italiana a Cuba dal 23 al 30 settembre, presentata questa mattina a Roma presso la sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI).
La Carovana, promossa da ARCI, CGIL, Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Nexus, ANPI, ARCS, AOI e Rete Pace & Disarmo, in collaborazione con il Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, riunisce rappresentanti della società civile, del mondo sindacale, parlamentari, amministratori locali e giornalisti.
La missione nasce da una scelta politica precisa: rafforzare le relazioni tra Italia e Cuba e rompere l’isolamento prodotto dal blocco illegale statunitense, attraverso il dialogo e azioni concrete. Cuba attraversa una grave crisi economica, energetica, alimentare, sanitaria e ambientale. La carenza di carburante, i blackout, le difficoltà nell’accesso all’acqua, la scarsità di beni essenziali e il deterioramento dei servizi pubblici stanno producendo conseguenze pesanti sulla popolazione, in particolare sulle persone più vulnerabili.
I promotori denunciano la responsabilità del blocco economico, commerciale e finanziario unilaterale imposto dagli Stati Uniti a Cuba, in violazione del diritto internazionale, in vigore da oltre sessant’anni e progressivamente inasprito. Le recenti misure coercitive dell’amministrazione Trump contribuiscono ad aggravare una situazione già critica, rendendo più difficile l’approvvigionamento, l’accesso ai mercati e ai sistemi finanziari internazionali e il trasporto di beni essenziali e aiuti umanitari.
“È inaccettabile che l’accesso al cibo, ai medicinali, al carburante, all’energia e agli aiuti umanitari possa diventare uno strumento di pressione politica”, affermano i promotori. “Il popolo cubano deve poter decidere il proprio futuro in piena autonomia e nel rispetto del diritto all’autodeterminazione”
Durante la missione saranno consegnati medicinali e materiale scolastico acquistati grazie alla solidarietà di migliaia di persone e alla campagna “Energia per la Vita”, che ha già permesso di finanziare numerosi interventi per l’installazione di pannelli solari in strutture pubbliche sanitarie, culturali ed educative a L’Avana e in Oriente sostenendo oltre 800mila persone. Portare a Cuba medicinali ed energia significa aprire canali concreti di solidarietà e cooperazione e contribuire a rompere il blocco e l’isolamento che esso produce, facendo arrivare beni e servizi essenziali dove servono.
Il programma della missione prevede incontri con le Nazioni Unite, l’Asamblea del Poder Popular ed esponenti del Governo cubano, oltre a momenti di confronto con la società civile, le organizzazioni sociali e sindacali e le realtà culturali. La delegazione visiterà ospedali, scuole, imprese per conoscere direttamente le conseguenze della crisi sulla popolazione e sul funzionamento dei servizi pubblici. Sono previsti inoltre incontri con la Central de Trabajadores de Cuba, la Federación de Mujeres Cubanas e i CDR, e con realtà culturali e associative tra cui UNEAC, Asociación Hermanos Saiz e Casa de las Américas.
La delegazione chiede all’Italia e all’Unione europea di utilizzare gli strumenti diplomatici e politici a loro disposizione per favorire il dialogo e contribuire a rimuovere gli ostacoli che impediscono alla popolazione cubana di accedere a beni essenziali e assistenza umanitaria. Tra le richieste
Uffici stampa:
Francesco Verdolino – ARCS – 3398129813 – francesco.verdolino@hotmail.it
Valerio Bianchi – ARCI – 3200885573 – vbianchi@arcinazionale.it

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