25Settembre2026 “Senza energia crolla l’intero sistema”

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“L’energia è vita: senza energia crolla l’intero sistema.” Con questa sintesi i rappresentanti delle agenzie delle Nazioni Unite hanno aperto stamattina l’incontro con la Carovana “Rotta su Cuba”, riunita con Etienne Labande, Coordinatore Residente ad interim e Rappresentante del PMA, Fernando Hiraldo, Rappresentante del PNUD, Sunny Guidotti, Rappresentante dell’UNICEF, Mario Cruz Peñate, Rappresentante dell’OPS/OMS e Meylin Pacheco, Rappresentante del PAM.

La Carovana, promossa da ARCI, CGIL, Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Nexus, ANPI, ARCS, AOI e Rete Pace & Disarmo, riunisce rappresentanti della società civile, del mondo sindacale, parlamentari, amministratori locali e giornalisti.

Cuba attraversa una delle crisi più gravi della sua storia recente. L’inasprimento del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti — che si traduce ad esempio nell’impossibilità di accedere ai finanziamenti delle banche internazionali o nelle restrizioni imposte alle compagnie di navigazione, che bloccano o dirottano le merci — ha generato un impatto devastante sull’economia nazionale: una contrazione del PIL del 15%, il collasso del settore turistico e un’inflazione al 25%, che sale al 36% su alimenti e bevande non alcoliche.

Non si tratta di una crisi settoriale: la carenza di energia e carburante sta paralizzando l’intero sistema Paese, con ripercussioni dirette su trasporti, agricoltura, istruzione e accesso all’acqua potabile. Nonostante il blocco all’accesso ai finanziamenti internazionali, Cuba sta lavorando a una transizione energetica: ha installato 1.200 Megawatt di energia rinnovabile con risorse proprie per portare avanti l’obiettivo dell’indipendenza energetica.

Di fronte a questo scenario, le Nazioni Unite cercano soluzioni per favorire l’accesso all’acqua e al cibo, ma il programma di finanziamento ONU ha raggiunto solo il 50% del fabbisogno: una situazione definita inaccettabile dagli stessi rappresentanti ONU, un’emergenza umanitaria che colpisce la dignità e la salute della popolazione, in particolare bambini e persone vulnerabili.

Oltre 3,4 milioni di persone — il 30% della popolazione — soffrono per la mancanza di acqua potabile e prodotti igienici, una condizione aggravata dalla crisi energetica. Ospedali e scuole sono in grave sofferenza. Si registra un preoccupante aumento della mortalità generale, infantile e materna, oltre a un incremento delle malattie legate alla contaminazione idrica e alla cattiva conservazione degli alimenti.

Un impatto che coinvolge mense scolastiche, alimentazione delle donne in gravidanza, mense sociali e centri di lavoro: le navi bloccate fermano non solo gli alimenti ma anche quanto serve a produrli. Una attenzione specifica riguarda la popolazione anziana, il 26% del totale.

Per la Carovana, il quadro restituito dalle Nazioni Unite conferma quanto denunciato da tempo: gli effetti del blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti a Cuba sono un sistema di conseguenze concrete che intreccia energia, acqua, cibo e salute.

La delegazione rilancia da L’Avana le proprie richieste: la fine del bloqueo, l’accesso immediato e senza ostacoli a beni essenziali e aiuti umanitari, l’esclusione di Cuba dalla lista dei paesi sponsor del terrorismo, un’iniziativa diplomatica forte da parte di Italia e Unione europea.

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