Delegazione mozambicana in Italia

I 3 ragazzi mozambicani sono rientrati la scorsa settimana nei loro villaggi dopo tanti incontri, luoghi, iniziative, temi vissuti nel nostro Paese.

Obiettivo del loro scambio formativo è stato quello di conoscere realtà teatrali che lavorano sulle tematiche di genere in Italia attraverso il metodo del Teatro dell’Oppresso e di informare e sensibilizzare le comunità emiliano-romagnole e romane sulle attività dei progetti di ARCS, del Consorzio Zambézia e dei partner locali in Mozambico.

I ragazzi hanno realizzato uno scambio con il circolo Arci di Bologna KRILA, un’associazione che lavora con il metodo del Teatro dell’oppresso in diversi settori. L’incontro ha portato alla realizzazione di uno spettacolo realizzato a Rimini e Bologna e al quale hanno partecipato diverse persone. Il metodo teatrale utilizzato, infatti, permette l’attiva partecipazione del pubblico che è invitato a provare a cambiare una situazione riconosciuta come oppressiva, in questo caso il ruolo stereotipato della donna e la violenza di genere.

I ragazzi hanno incontrato anche il gruppo romano PartecipArte scambiandosi pratiche e metodologie e promuovendo uno spettacolo sulla violenza nella coppia.

In Mozambico i ragazzi avevano già realizzato diverse repliche di uno spettacolo costruito insieme alle loro comunità nei Distretti di Namacurra, Mopeia e Quelimane nella Regione della Zambézia.

Le attività sono realizzate da ARCS e dal partner locale NAFEZA in partenariato con Nexus ER, Iscos Er, Mani Tese, e sono co-finanziate dalla Regione Emilia Romagna e dalla Provincia di Roma.

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