Senegal: si comincia subito a lavorare

di Camilla Orizio, Volontaria Servizio Civile Universale

Durante un’ordinaria giornata di lavoro con l’équipe locale presso l’ufficio ARCS tra Linguère e il piccolo villaggio di Nguith si è svolto l’incontro con Madame Samb, la presidente dell’associazione “Maman Ndeye et ses enfants“.

Insieme alla presidentessa ed alcuni soci si è aperto un tavolo di dialogo e confronto sulle attività di sviluppo e di lotta contro la povertà che vengono sostenute nella località e quindi su una potenziale futura collaborazione con l’ambizioso progetto SOUFF- Terra SOstegno e cosvilulUppo per il raFForzamento della comunità di Linguère, cofinanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo.

Pochi giorni dopo ci siamo recati presso villaggio Peulh di NDADANE, situato a 5 km da Nguith dove donne, uomini e bambini della comunità ci hanno calorosamente accolto illustrandoci come funziona il “Tontine“, un’attività, o meglio, un’istituzione ormai largamente utilizzata nel Sahel senegalese, che permette la creazione di un fondo collettivo di risparmio, disponibile in caso di necessità per l’intera comunità.

In quest’occasione Abdou Coundoul e Ramata Coundoul, gli animatori locali dell’équipe, hanno condiviso i punti salienti del progetto SOUFF che hanno favorito l’entusiasmo nella comunità e quindi il successo dell’incontro: il lavoro collettivo, il mutuo aiuto, la protezione dell’ambiente nell’ottica di creare un’economia integrata e circolare che favorisca la creazione di un ecosistema sostenibile ed il miglioramento delle condizioni di vita nella regione di Louga.

Tali tematiche sono state riprese nella serata di sensibilizzazione nel villaggio di Nguith, organizzata dall’équipe e coordinata dalla consulente esperta in comunicazione Ottavia Nigris Coattini.
L’intera comunità si è riunita per conoscere le fasi di avanzamento del progetto: l’inizio dei lavori di scavo del pozzo, la realizzazione del compostaggio e dei primi prodotti trasformati dalle donne, l’inizio di un periodo di coaching e accompagnamento alla creazione d’impresa per permettere a questa realtà nascente di muovere i primi passi sul mercato senegalese e non.

Inoltre la proiezione di video sulla desvatazione dell’ecosistema ha permesso di mostrare soluzioni possibili e dunque realizzabili per “nutrire la terra” quali il riciclaggio e il cambiamento di scelte di consumo anche nell’ottica di risvegliare la volontà politica delle istituzioni.

Il capo del villaggio e il marabout hanno preso la parola mostrando gratitudine e consapevolezza dell’immenso lavoro che è stato svolto, con l’augurio di un crescente impegno da parte delle famiglie nella protezione dell’ambiente. Con grande successo l’evento si è concluso offrendo ai presenti un assaggio dei succhi e degli sciroppi prodotti con le materie prime raccolte nei terreni dello stesso progetto.

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