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Libano: grazie a Whatsapp continuiamo il lavoro a Naba’a

WhatsApp, una semplice applicazione che noi tutti abbiamo nel telefono, è diventata in questi mesi, dove le misure di contenimento della diffusione del Covid-19  hanno trattenuto a casa intere famiglie in Libano come altrove, lo strumento utilizzato per continuare a raggiungere le  comunità di Naba’a, quartiere multietnico delle periferie di Beirut. 

Grazie ad AYOUNKON è cominciata una nuova vita

di Adele Cornaglia – Molti bambini che prima avevano un basso rendimento scolastico per via di difetti visivi e patologie oculari, grazie all’accesso ai servizi offerti dal progetto hanno migliorato i loro risultati. Gli adulti hanno prima di tutto riconquistato la loro indipendenza e fiducia in sé nelle piccole faccende quotidiane.