Cinque episodi che attraversano Giordania e Libano per raccontare pratiche di attivismo, esperienze migratorie e percorsi di costruzione comunitaria.

Registrato tra Giordania e Libano tra ottobre 2025 e giugno 2026.

Cinque episodi che attraversano Giordania e Libano per raccontare pratiche di attivismo, esperienze migratorie e percorsi di costruzione comunitaria.

Sinossi

Cinque storie di comunità in movimento

 Attraverso le voci di attivisti, migranti e realtà della società civile, racconta come le comunità prendano forma nei gesti quotidiani di cura, resistenza e costruzione collettiva. Un racconto corale in arabo, italiano, inglese e francese che esplora appartenenza, migrazione e immaginazione politica nel Mediterraneo contemporaneo., tra Libano e Giordania

Il titolo riprende la parola araba jamā‘a, che significa comunità, collettivo, insieme. Non una realtà statica, ma un processo in continuo movimento, fatto di relazioni, trasformazioni e negoziazioni quotidiane.

Ad Amman, giovani iracheni raccontano come uno spazio condiviso possa diventare uno strumento di ricostruzione personale e collettiva. Nella valle della Beqa’a, ad Hermel, attiviste e operatrici sociali lavorano in un territorio segnato da marginalizzazione economica e tensioni politiche, dove costruire comunità richiede continuità e resistenza. Sul Monte Libano, altre esperienze mostrano il tentativo di creare luoghi di dialogo e confronto in una società attraversata da profonde divisioni.

Lontano dalle narrazioni emergenziali che spesso dominano il racconto della regione, Jamā‘a osserva i processi lenti attraverso cui si costruiscono relazioni, appartenenze e forme di partecipazione collettiva. Il podcast propone un ascolto intimo e corale che mette al centro le pratiche quotidiane di cura e cooperazione, interrogando il significato contemporaneo di comunità nel Mediterraneo e oltre.

Più che raccontare organizzazioni o progetti, Jamā‘a racconta persone e relazioni: storie che nascono in luoghi specifici ma che dialogano con esperienze simili in altri contesti del mondo, creando connessioni tra territori, lingue e immaginari.

episodio 1

Disegnare per restare

22 min

Come si ricostruisce un’identità lontano da casa? Ad Amman incontriamo Yousif, artista iracheno in esilio, che ha trasformato il tatuaggio e la pittura in un linguaggio di resistenza. Attraverso la sua esperienza, l’episodio esplora il rapporto tra migrazione, creatività e società civile nella Giordania contemporanea. 

episodio 2

Educare per resistere

18 min

Ad Amman incontriamo Vivian, Saif e Safaa, giovani iracheni che hanno trasformato educazione, volontariato e solidarietà in strumenti di resistenza quotidiana. Un episodio che racconta la comunità irachena in Giordania tra reti di aiuto reciproco, identità in trasformazione e limiti imposti dallo status legale. 

episodio 3

Ricostruzione collettiva

25 min

Che cosa significa prendersi cura di una comunità segnata dalla guerra? Sul Monte Libano incontriamo Chloane Abi Allam, psicologa dell’infanzia che lavora ogni giorno con bambini e famiglie attraversati da crisi, migrazioni e conflitti. Attraverso la sua esperienza, l’episodio esplora il ruolo dell’educazione, della memoria e della cura come strumenti di ricostruzione collettiva. 

episodio 4

Educazione e libertà

19 min

Come si costruisce il cambiamento partendo da una classe? A Hermel, nella valle della Beqa’a, incontriamo Ghoussun, insegnante e fondatrice della scuola Esprits Libres. Attraverso il suo lavoro, l’episodio racconta come l’educazione possa diventare una forma di attivismo, capace di rafforzare le comunità e immaginare un futuro diverso in uno dei territori più fragili del Libano

episodio 5

Tornare per cambiare

22 min

Come si difende un territorio quando le istituzioni non ci sono? A Hermel, nel nord della Beqa’a, incontriamo Amany e Fidaa: una lavora per connettere comunità e autorità locali, l’altra protegge il fiume Nahr al-ʿAssi con un progetto di turismo responsabile. Due storie di chi sceglie di restare – o tornare – per prendersi cura di ciò che rischia di andare perduto. 

episodio 1

Disegnare per restare

22 min

Come si ricostruisce un’identità lontano da casa? Ad Amman incontriamo Yousif, artista iracheno in esilio, che ha trasformato il tatuaggio e la pittura in un linguaggio di resistenza. Attraverso la sua esperienza, l’episodio esplora il rapporto tra migrazione, creatività e società civile nella Giordania contemporanea. 

episodio 2

Educare per resistere

18 min

Ad Amman incontriamo Vivian, Saif e Safaa, giovani iracheni che hanno trasformato educazione, volontariato e solidarietà in strumenti di resistenza quotidiana. Un episodio che racconta la comunità irachena in Giordania tra reti di aiuto reciproco, identità in trasformazione e limiti imposti dallo status legale. 

episodio 3

Ricostruzione collettiva

25 min

Che cosa significa prendersi cura di una comunità segnata dalla guerra? Sul Monte Libano incontriamo Chloane Abi Allam, psicologa dell’infanzia che lavora ogni giorno con bambini e famiglie attraversati da crisi, migrazioni e conflitti. Attraverso la sua esperienza, l’episodio esplora il ruolo dell’educazione, della memoria e della cura come strumenti di ricostruzione collettiva. 

episodio 4

Educazione e libertà

19 min

Come si costruisce il cambiamento partendo da una classe? A Hermel, nella valle della Beqa’a, incontriamo Ghoussun, insegnante e fondatrice della scuola Esprits Libres. Attraverso il suo lavoro, l’episodio racconta come l’educazione possa diventare una forma di attivismo, capace di rafforzare le comunità e immaginare un futuro diverso in uno dei territori più fragili del Libano

episodio 5

Tornare per cambiare

22 min

Come si difende un territorio quando le istituzioni non ci sono? A Hermel, nel nord della Beqa’a, incontriamo Amany e Fidaa: una lavora per connettere comunità e autorità locali, l’altra protegge il fiume Nahr al-ʿAssi con un progetto di turismo responsabile. Due storie di chi sceglie di restare – o tornare – per prendersi cura di ciò che rischia di andare perduto. 

CREDITS

Ideazione e realizzazione

Arianna Pagani, Davide Lemmi, Agostino Rocca

Montaggio e sound editing

Arianna Pagani

Produzione

ARCS Culture Solidali in collaborazione con Officina Immaginata

Realizzazione

nell'ambito dei progetti PASS e Orti di Pace, finanziati dalla Cooperazione Italiana.

RINGRAZIAMENTI

Amany Nassereddine, Fidaa Sahili, Chloane Abi Allam, Ghoussoun Wahoud, Fadi Abi Allam, Pierre Rachid, Vivian Shaima, Saif Mohannad Hanna, Safaa Dolor, Youssef Baznaya. 

Traduzioni e mediazione linguistica sul campo:
Nour Antoun (Libano)
Muhyi Majeed (Giordania)

Odetta Pizzingrilli, Lorenzo Trombetta, Virginia Sarotto, Francesca Spada, Silvia Mazzocchin, Jesuit Refugee Service (JRS), Jazz Tattoo, Collateral Repair Project e Amala education

Per le voci italiane ringraziamo:
Teresa Di Mauro, Marco Simoncelli, Chiara Pedrocchi, Marta Pagani, Lorenzo Farinelli, Giulio Asta, Anna Toniolo.

paesi d'intervento

11

Paesi di intervento

progetti

250

Progetti

operatori locali

500

Operatori locali

Iscriviti alla newsletter

Come usiamo i fondi

8%Alla struttura

92%Ai Progetti