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ONG AJEM (Association of Justice and Mercy)

29.Ottobre.2020

Social Stability: creazione di opportunità di impiego temporaneo nelle municipalità di confine del nord della Bekaa

Social stability intendeva fornire opportunità lavorative a rifugiati/e siriani/e e libanesi rientrati/e in patria e facilitare la gestione della crisi siriana nell’area di frontiera del nord della Bekaa. Il progetto prevedeva l’impiego temporaneo di 309 persone, diventate poi 313, tra siriani/e e libanesi in lavori di manutenzione di spazi pubblici e in servizi comunali, tra cui la raccolta dei rifiuti.

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29.Ottobre.2020

Orientamento professionale e avvio al lavoro dei giovani adulti vulnerabili ospiti nel centro di accoglienza di Rabieh

Le condizioni di detenzione nelle carceri libanesi restano lontane dagli standard internazionali. Il limitato supporto economico e sociale ai detenuti e alle loro famiglie rende le prigioni libanesi incapaci di sviluppare un percorso di recupero e rieducazione finalizzato all’inserimento sociale e all’avvio al lavoro delle persone in conflitto con la legge. Attraverso il progetto si è voluto potenziare i servizi offerti dall’Accomodation and Social Reintegration Center a Rabieh (Antelias), centro di accoglienza per giovani adulti e uomini vulnerabili, sia in conflitto con la legge che ex-detenuti.
ARCS sostiene il lavoro di AJEM, una delle poche ONG libanesi che garantisca servizi di supporto psicosociale, aiuto legale e formazione professionale ai detenuti, in particolare a minori e giovani adulti ospiti nel carcere maschile di Roumieh, il più grande del Libano, e alle loro famiglie.

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27.Ottobre.2020

DROIT: Diritti, Reinserimento sociale, Orientamento professionale e Tutela per giovani adulti, donne e disabili nelle carceri libanesi

DROIT intende supportare il potenziamento dei servizi offerti in due penitenziari libanesi per migliorarne le condizioni generali di detenzione e per sostenere i processi di riabilitazione e di reintegrazione sociale delle persone detenute tramite l’incoraggiamento verso un cambiamento di prospettiva del sistema penitenziario libanese finalizzato a trasformare la funzione punitiva in una dimensione rieducativa. L’iniziativa prevede anche un programma di formazione rivolto alle due ONG partner del progetto, elaborato in collaborazione con una rete di operatori italiani di eccellenza, per potenziarne la capacità di pianificazione degli interventi. La realizzazione di seminari e tavole rotonde garantirà il rafforzamento di reti tra le OSC operanti nel settore della promozione e salvaguardia dei diritti dei detenuti ed i principali stakeholder istituzionali locali (es: il sindacato degli avvocati e rappresentanti del Ministero dell’Interno e della Giustizia). L’impatto a lungo termine sarà raggiunto anche grazie all’allestimento di spazi per disabili nella prigione di Roumieh, all’ampliamento delle strutture del Centro di accoglienza di Rabieh e al miglioramento degli spazi comuni del penitenziario femminile di Barber el-Khazen.

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