09Gennaio2018 DROIT: Diritti, Reinserimento sociale, Orientamento professionale e Tutela per giovani adulti, donne e disabili nelle carceri libanesi

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aperto
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Medio Oriente e Nord Africa
Libano
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Accesso al lavoro / Inclusione sociale, Empowerment di genere, Pace e diritti,
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45 mesi
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€ 1,980,000.00 euro

DROIT intende supportare il potenziamento dei servizi offerti in due penitenziari libanesi per migliorarne le condizioni generali di detenzione e per sostenere i processi di riabilitazione e di reintegrazione sociale delle persone detenute tramite l’incoraggiamento verso un cambiamento di prospettiva del sistema penitenziario libanese finalizzato a trasformare la funzione punitiva in una dimensione rieducativa. L’iniziativa prevede anche un programma di formazione rivolto alle due ONG partner del progetto, elaborato in collaborazione con una rete di operatori italiani di eccellenza, per potenziarne la capacità di pianificazione degli interventi. La realizzazione di seminari e tavole rotonde garantirà il rafforzamento di reti tra le OSC operanti nel settore della promozione e salvaguardia dei diritti dei detenuti ed i principali stakeholder istituzionali locali (es: il sindacato degli avvocati e rappresentanti del Ministero dell’Interno e della Giustizia). L’impatto a lungo termine sarà raggiunto anche grazie all’allestimento di spazi per disabili nella prigione di Roumieh, all’ampliamento delle strutture del Centro di accoglienza di Rabieh e al miglioramento degli spazi comuni del penitenziario femminile di Barber el-Khazen.

Beneficiari

Partner

Arci Toscana, Associazione Antigone Onlus, Garante dei diritti dei detenuti della Regione Toscana, MS (Mouvement Social), ONG AJEM (Association of Justice and Mercy), ONG Non c’è Pace Senza Giustizia,

Finanziamenti

AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo),

Il progetto DROIT ha come obiettivo il potenziamento dei limitati servizi offerti nelle carceri libanesi al fine di migliorare le condizioni di detenzione e la riabilitazione delle persone in conflitto con la legge, riducendo la possibilità di recidiva e favorendo la reintegrazione sociale delle figure più a rischio. In tal senso, l’iniziativa prevede il miglioramento dei servizi di assistenza di base (supporto psicologico e legale), formazione professionale e reinserimento sociale di giovani adulti, donne e persone con disabilità sottoposti a misure restrittive della libertà nelle carceri libanesi di Roumieh e Barbar el-Khazen. Si rende anche promotore di un approccio nuovo per il sistema penitenziario libanese che mira a trasformare la funzione punitiva delle prigioni in una rieducativa, fondata sugli obiettivi di riabilitazione e reintegrazione del detenuto (Centro di Rabieh). DROIT include inoltre un programma di formazione rivolto alle due ONG partner locali, quali AJEM e Mouvement Social, elaborato da una rete di operatori italiani di eccellenza, quali Associazione Antigone e il Garante della Regione Toscana, Arci Toscana, e Non C’è Pace Senza Giustizia, nell’offerta, nel monitoraggio e nello sviluppo di servizi penitenziari così come una formazione specifica nella difesa dei diritti umani, volte a potenziare la capacità di pianificazione degli interventi diretti e indiretti nelle carceri. Infine, il progetto intende contribuire al miglioramento di infrastrutture per persone con disabilità all’interno del carcere, servizi per favorire la riconciliazione familiare (counsellingsul processo di incarcerazione, organizzazione di spazi per le visite familiari, ecc.) e la preparazione al fine pena dei detenuti.

paesi d'intervento

11

Paesi di intervento

progetti

250

Progetti

operatori locali

500

Operatori locali

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