01Giugno2018 Fabus II – professionalisation of the managers and educational personnel of the social and socio-cultural centres

Condividi

chiuso
icon
Europa
Belgio Danimarca Finlandia Francia Italia Olanda Ungheria
icon
Educazione e cittadinanza attiva, Pace e diritti, Volontariato,
icon
24 mesi (concluso a giugno 2020)
icon
€ 116.000,00 euro

Fabus II nasce per rafforzare e migliorare le capacità professionali dei lavoratori della “Federazione dei centri sociali e socioculturali della Francia”. Dignità umana, solidarietà e democrazia sono i suoi valori fondanti. L’approccio transnazionale non formale del progetto si traduce in un confronto tra opinioni e pratiche europee diverse e in uno scambio con i professionisti della formazione e delle strutture preposte all’accoglienza, tali da permettere a ciascun membro dei 4 gruppi di lavoro previsti di accrescere il proprio livello di professionalizzazione. Nell’ambito del progetto, ARCS ha coordinato le attività in Italia.

Beneficiari

I destinatari sono stati: 14 tra operatori, dirigenti e volontari della Federazione francese.

Partner

Arci Roma, AskovFonden, Életfa Ungheria, FCSF (Fédération des Centres sociaux et Socioculturels de France), PEC Wallonie (Peuple et Culture Wallonie – Bruxelles), Settlementi Finnish Federation of Settlement Houses, Stichting Participe Delft,

Finanziamenti

Agenzia nazionale francese - EACEA Erasmus+,

Il progetto Fabus II nasce per rafforzare e migliorare le capacità professionali dei lavoratori della “Federazione dei centri sociali e socioculturali della Francia”. Dignità umana, solidarietà e democrazia sono i suoi valori fondanti. La FCSF promuove, rafforza e ricrea legami sociali, familiari e generazionali. Inventa nuove forme di solidarietà, sviluppa azioni collettive e di mobilitazione per costruire una società con più giustizia sociale e meno disuguaglianza. Le federazioni del consorzio che ha realizzato il progetto intendevano rafforzare il lavoro degli operatori dei centri sociali e socio-culturali del capofila francese FCSF che quotidianamente si impegnano a sostenere cittadini vulnerabili nella lotta contro discriminazione ed emarginazione e a facilitarli nell’accesso a servizi sanitari, al mondo del lavoro, all’istruzione.

L’obiettivo del progetto era quindi di rafforzare l’apprendimento e la professionalizzazione di tali operatori attraverso il confronto tra pratiche e contesti diversi. I partner europei si pongono nella stessa prospettiva della FCSF: partendo dagli stessi bisogni e dagli stessi obiettivi, favoriscono da anni la mobilità europea e lo scambio d’idee. L’approccio transnazionale non formale del progetto si traduce in un confronto tra opinioni e pratiche europee diverse e in uno scambio con i professionisti della formazione e delle strutture preposte all’accoglienza, tali da permettere a ciascun membro dei 4 gruppi di lavoro previsti di accrescere il proprio livello di professionalizzazione. Gli operatori formati dal progetto potranno quindi fornire delle risposte adeguate e diversificate alle problematiche sociali di cui si occupano grazie alle competenze condivise, all’identificazione e all’acquisizione di nuove conoscenze professionali. Le attività sono incentrate nell’organizzazione di seminari e in scambi di buone pratiche. 14 operatori della FCSF si recheranno nelle città sedi del progetto e si confronteranno con gli operatori dei partner locali attraverso sei incontri.

Nell’ambito del progetto, ARCS ha coordinato le attività in Italia. Uno di questi incontri si è tenuto a Roma tra il 13 e il 19 gennaio, impegnando i protagonisti nell’analisi di attività e proposte culturali e di cittadinanza attiva dedicate in particolare a migranti, richiedenti asilo e rifugiati, donne vittime di violenza e persone a rischio di vulnerabilità sociale.

paesi d'intervento

11

Paesi di intervento

progetti

250

Progetti

operatori locali

500

Operatori locali

Iscriviti alla newsletter

Come usiamo i fondi

8%Alla struttura

92%Ai Progetti