01Febbraio2017 GDA e Allevamento. Rafforzamento dei Gruppi di Sviluppo Agricolo (GDA) di Ras El Oued, Bir Amir e Bir Thalathin nel settore del piccolo allevamento

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Medio Oriente e Nord Africa
Tunisia
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Accesso al lavoro / Inclusione sociale, Empowerment di genere, Sviluppo Rurale,
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16 mesi (concluso il 30 giugno 2019)
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€ 47.696,85 euro

Il progetto, in continuità con le iniziative finanziate dalla Tavola Valdese nel 2013 e 2014 e in sinergia con il progetto TERRE, ha sostenuto le donne – che hanno deciso di unirsi e costituire Groupements de Développement Agricole dei villaggi di Ras el Oued, Bir Thalathin e Bir Amir nell’attività di allevamento di piccoli animali da cortile (polli e conigli) e di ovini.

Beneficiari

Il progetto ha raggiunto i seguenti beneficiari diretti: 7 donne e 2 uomini. Tutti i beneficiari rientrano nella fascia d’età 25-35 anni. I beneficiari indiretti sono stati 9 famiglie rurali per un totale di 40 persone.

Partner

Associazione ILEF,

Finanziamenti

Fondi Propri, Tavola Valdese,

Il governatorato di Tataouine è una zona di frontiera marginalizzata che registra il più alto tasso di disoccupazione del Paese. Questo dato, insieme ad altri fattori come l’abbandono della terra, l’emigrazione e la conseguente perdita di conoscenze tradizionali, la riduzione del commercio con la Libia, la scarsità di attività produttive, competenze e mobilità sociale, sono gli elementi più problematici nella zona.

Qui, ARCS interviene dal 2015 con progetti, finanziati principalmente da AICS e dal fondo 8×1000 della Chiesa Valdese, che intendono valorizzare il patrimonio culturale immateriale per la creazione di fonti di reddito in favore delle donne dei villaggi, sviluppando i loro saperi.

Il progetto, in continuità con le iniziative finanziate dalla Tavola Valdese nel 2013 e 2014 e in sinergia con il progetto TERRE, ha sostenuto le donne – che hanno deciso di unirsi e costituire Groupements de Développement Agricole dei villaggi di Ras el Oued, Bir Thalathin e Bir Amir nell’attività di allevamento di piccoli animali da cortile (polli e conigli) e di ovini. L’obiettivo era di contribuire al miglioramento del loro reddito attraverso l’organizzazione di unità produttive di piccolo allevamento. La strategia mirava a integrare le produzioni destinate prevalentemente al mercato esterno (urbano o estero) con quelle destinate al mercato locale (derivanti dall’allevamento) e a generare non solo importanti integrazioni del reddito, ma anche miglioramenti della qualità dell’alimentazione.

Oltre all’erogazione di cicli di formazione, le donne hanno potuto contare su forniture di strumenti e di animali per la riproduzione, l’assistenza e l’accompagnamento, i servizi veterinari e soprattutto sull’organizzazione di iniziative di promozione dei prodotti sul mercato sotto un unico marchio che ne ha valorizzato le caratteristiche di produzione. Si tratta infatti di prodotti interamente biologici.

paesi d'intervento

11

Paesi di intervento

progetti

250

Progetti

operatori locali

500

Operatori locali

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