Il progetto mira a migliorare le condizioni socio-economiche delle comunità rurali attraverso l’introduzione di innovazioni agricole, il rafforzamento delle competenze locali e lo sviluppo di filiere produttive sostenibili
Il progetto IASSS nasce con l’obiettivo di rafforzare il sistema di formazione e ricerca in ambito agricolo e migliorare le condizioni economiche e produttive delle comunità locali nei distretti di Thiès e Bambey, in Senegal. L’iniziativa è coerente con i sei pilastri del Piano Mattei per l’Africa e contribuisce agli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare agli SDG 2, 4 e 15.
Il progetto si inserisce inoltre nella Strategia di Trasformazione Sistemica del Senegal (ST2S) 2025–2029, orientata a uno sviluppo endogeno e sostenibile e al rafforzamento della sovranità alimentare, e nel Programma di Partenariato Senegal–Italia 2024–2026, volto a promuovere pace, stabilità, contrasto alla povertà ed emancipazione economica e sociale.
Con una durata di tre anni, IASSS punta a migliorare le infrastrutture produttive, potenziare le competenze di agricoltori, tecnici e ricercatori e promuovere lo sviluppo della filiera del pomodoro, considerata strategica per la diversificazione agricola del Paese. L’obiettivo specifico è rafforzare il comparto orticolo senegalese attraverso la sperimentazione e la diffusione di tecniche innovative e sostenibili, con particolare attenzione alla produzione del pomodoro.
Tra le principali azioni previste vi è la realizzazione di una serra moderna dotata di tecnologie avanzate, destinata alla produzione, alla formazione e alla ricerca, progettata per ottimizzare l’uso delle risorse e aumentare la produttività, anche attraverso metodi alternativi come l’idroponica. Parallelamente, saranno sviluppati programmi formativi specifici, realizzati sia in Senegal sia in Italia, favorendo lo scambio di competenze e il trasferimento di know-how.
Il progetto è realizzato da un partenariato composto da Sapienza Università di Roma, ISFAR – Università di Bambey, The Alliance of Bioversity International and CIAT e ARCS APS, e si coordinerà con attori locali e internazionali attivi nello stesso ambito, tra cui AICS, ISRA, FAO e IFAD.
Beneficeranno direttamente dell’iniziativa 100 agricoltori (di cui almeno il 30% donne), 60 studenti e tecnici e 15 docenti e ricercatori, attraverso percorsi di formazione, attività di sperimentazione e distribuzione di sementi, piantine e input produttivi.
Al termine del progetto, le infrastrutture realizzate saranno donate all’Università di Bambey. Fin dall’avvio sarà inoltre individuato un operatore economico locale che, attraverso un partenariato pubblico-privato, garantirà la gestione e la manutenzione della serra, assicurandone la sostenibilità nel tempo.