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Paesi di intervento
L’iniziativa Mawarid interviene nel Governatorato di Ben Arous, Tunisia, per affrontare il nesso tra sostenibilità della produzione agricola, sicurezza alimentare e nutrizione.
Attraverso un insieme di azioni mirate ad adattare l’agricoltura ai cambiamenti climatici e alla crescente rarefazione delle risorse, il progetto intende promuovere la diffusione di pratiche agricole sostenibili e il riutilizzo delle risorse disponibili, concentrandosi soprattutto sulle acque reflue depurate e i rifiuti organici, oltre a sostenere i redditi agricoli attraverso la commercializzazione di prodotti ad alta qualità nutrizionale.
Il target principale dell’iniziativa è rappresentato da un gruppo di coltivatori e coltivatrici che saranno accompagnati nella transizione agroecologica, con il duplice obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle loro produzioni e di aumentarne il valore aggiunto e l’accesso ai mercati. Parallelamente, si prevede che la sensibilizzazione ambientale avrà un impatto positivo sulla nutrizione dei minori, soprattutto in età scolare, attraverso la connessione tra le produzioni agricole sostenibili e le mense scolastiche. Il progetto nasce dalla necessità urgente di intervenire sul territorio e sulle risorse idriche, che subiscono gli effetti combinati delle crisi climatiche e del modello produttivo agricolo attuale, caratterizzato da un elevato consumo di acqua e prodotti chimici.
Il partenariato, guidato da ARCS con la sua vasta esperienza nella diffusione dell’agroecologia nella regione, coinvolge una serie di partner consolidati, come il Commissariato Regionale all’Agricoltura di Ben Arous (CRDA), la società pubblica di Nuoro, già coinvolta in progetti di riutilizzo dei rifiuti in Tunisia, l’Associazione Tunisina di Permacultura (ATP), la Fondazione Giovanni Paolo II (FGPII), partner di ARCS in progetti di commercializzazione agricola in altri Paesi, la società Aqa di Mantova, specializzata nella gestione delle risorse idriche, il Comune di Mantova, per tematiche ambientali, nutrizione e organizzazione dei servizi, e Equo Garantito per la commercializzazione. A livello locale, il progetto sfrutta le relazioni consolidate con il Commissariato Regionale all’Educazione (CRE), l’Agenzia di Divulgazione e Formazione Agricola (AVFA), i Gruppi di Sviluppo Agricolo (GDA) femminili e l’Office National de l’Assainissement (ONAS), già collaboratori di ARCS in progetti passati. Inoltre, coinvolge cinque comuni della regione nella creazione di unità di compostaggio dei rifiuti organici, il centro di formazione agricola di Ouzra (che ospiterà un’unità di stoccaggio e lavorazione dei prodotti agroecologici) e il Centro di formazione agricola di Chbedda per sperimentazioni.
Le attività previste mirano a migliorare l’adattamento al cambiamento climatico, rafforzare le competenze del settore agricolo, proteggere la biodiversità e migliorare la qualità nutrizionale dei prodotti, oltre a garantire una maggiore e più sostenibile disponibilità di acqua, la qualità del suolo, un aumento dei redditi e la creazione di nuove opportunità lavorative.
Una formazione imprenditoriale che mira a rafforzare il ruolo delle donne e dei giovani
Il racconto delle attività conclusive ha visto come protagonisti innanzitutto gli alunni di quattro scuole primarie
Tra laboratori, dialoghi e collaborazione, le comunità ritrovano la forza della trasparenza e della fiducia condivisa.
Il progetto FORMER è attivo da un anno in quattro governatorati della Tunisia rurale per aiutare i giovani nel costruirsi un futuro professionale attraverso formazione, orientamento e valorizzazione di settori locali.
Il team di ARCS è impegnato in un affascinante e impegnativo compito: restaurare e valorizzare uno dei simboli storici e culturali della Tunisia
Nella regione arida di Tataouine, situata in una delle aree più desertiche della Tunisia, la gestione delle risorse idriche è una sfida cruciale.

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