15Settembre2015 Reintegrazione socio-economica delle donne vittime di violenza e dei bambini orfani capo famiglia in condizioni di estrema povertà

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Africa
Ruanda
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Accesso al lavoro / Inclusione sociale, Empowerment di genere,
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40 mesi (concluso 15 gennaio 2019)
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€ 120.000,00 euro

L’obiettivo del progetto era quello di contribuire alla lotta alla povertà e all’esclusione sociale di donne e bambini, la parte della popolazione che ha maggiormente sofferto le conseguenze del genocidio del 1994, attraverso la promozione di attività generatrici di reddito e la realizzazione di momenti di incontro e di sostegno psico-sociale.

Beneficiari

Il progetto ha coinvolto: 230 donne; 160 orfani; 289 famiglie coinvolte nelle attività per un totale di oltre 1000 persone (tra donne, bambini e uomini).

Partner

Sevota,

Finanziamenti

8x1000 Chiesa Valdese, 8x1000 PCM,

L’obiettivo del progetto era quello di contribuire alla lotta alla povertà e all’esclusione sociale di donne e bambini, la parte della popolazione che ha maggiormente sofferto le conseguenze del genocidio del 1994, attraverso la promozione di attività generatrici di reddito e la realizzazione di momenti di incontro e di sostegno psico-sociale. A causa dell’esclusione cui sono state sottoposte dalla comunità, ma anche dell’auto-emarginazione provocata dai gravi traumi subiti come conseguenza dei conflitti etnici, le donne non hanno potuto beneficiare dell’istruzione, non possiedono gli strumenti necessari per essere competitive nel mercato del lavoro e non sono in grado di avviare attività generatrici di reddito per mancanza di competenze specifiche. Anche i giovani orfani si trovano a vivere una precaria situazione. Il progetto mirava quindi a facilitare il percorso di reinserimento socioeconomico dei gruppi target individuati, donne e orfani appartenenti a 6 distretti rurali della provincia di Kigali.

Le attività hanno affrontato in maniera sinergica da un lato l’aspetto psicosociale e dall’altro quello della crescita professionale attraverso offerte formative nel settore agricolopastorale: allevamento, commercializzazione dei prodotti e strumenti di produzione sono solo alcuni dei temi trattati. I moduli formativi destinati ai beneficiari hanno affrontato anche argomenti come salute riproduttiva e sessuale, diritto di genere, prevenzione e lotta contro la violenza di genere.

Le sessioni di formazione hanno raggiunto un totale di 542 persone. I beneficiari del progetto hanno costituito gruppi a seconda del loro settore di origine ed ogni gruppo ha aperto un conto corrente dove sono stati trasferiti i finanziamenti utili per l’avvio delle attività (acquisto di sementi, bestiame e attrezzi). Ogni gruppo ha avuto un appezzamento di terreno comunitario per la coltivazione dei diversi legumi e ogni donna ha realizzato il proprio orto nella sua abitazione. In ciascun settore le donne hanno affittato abitazioni da utilizzare per la vendita dei prodotti coltivati e del miele.

Il progetto può vantare una strategia di coinvolgimento della comunità articolata e globale. Non solo i responsabili di Sevota, ma anche i beneficiari del progetto hanno assicurato la visibilità delle azioni nei centri più importanti della comunità di appartenenza (chiese, scuole, mercati) e attraverso azioni specifiche, come ad esempio riunioni popolari, giornate “porte-aperte”, rappresentazioni teatrali, organizzazione di giochi di ruolo, incontri per la diffusione delle best practice.

paesi d'intervento

11

Paesi di intervento

progetti

250

Progetti

operatori locali

500

Operatori locali

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