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Paesi di intervento
Il Governatorato di Tataouine, il più meridionale della Tunisia, è soggetto a crescenti condizioni di aridità, che mettono a rischio la produzione agricola e zootecnica.
Il progetto sostiene venticinque piccoli coltivatori della zona di Smar nell’affrontare questa sfida, riducendo gli alti costi energetici per il pompaggio dell’acqua destinata all’agricoltura con piccoli impianti fotovoltaici, contribuendo al contempo a ridurne i consumi, attraverso la diffusione di pratiche di agro ecologia.
Conformemente agli OSS 2, “Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile” e 6, “Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari per tutti”, la sfida principale del progetto SMAR-T consiste nel garantire un uso sostenibile delle scarse risorse idriche e al tempo stesso incrementare le produzioni a scopo alimentare destinate al mercato locale. Il progetto sostiene venticinque piccoli coltivatori della zona di Smar nell’affrontare questa sfida, riducendo gli alti costi energetici per il pompaggio dell’acqua destinata all’agricoltura con piccoli impianti fotovoltaici, contribuendo al contempo a ridurne i consumi, attraverso la diffusione di pratiche di agro ecologia.
Il progetto prevede, oltre le attività trasversali di 1. Coordinamento e gestione e 2. visibilità, le attività di 3. Appoggio alla produzione alimentare e 4. Formazione in agroecologia.
1. COORDINAMENTO E GESTIONE
Lo staff di ARCS in Italia assicurerà il coordinamento, la gestione amministrativa e la rendicontazione del progetto, garantirà il monitoraggio delle attività e realizzerà una missione in loco. Il partenariato effettuerà delle riunioni periodiche (trimestrali) di coordinamento in modalità online, per verificare l’andamento delle attività, eventuali problematiche e misure correttive.
In Tunisia, le funzioni di amministrazione e di logistica in loco saranno assicurate dallo staff locale di ARCS Tunisie (partner locale dell’iniziativa).
2. VISIBILITA’
Il partner ARCI Foggia, grazie alla sua esperienza e presenza capillare sul territorio, da anni impegnata nella promozione di una cultura di pace e nella difesa dei diritti delle fasce più deboli, organizzerà azioni di visibilità in Puglia al fine di sensibilizzare la popolazione sulle tematiche della cooperazione internazionale e della collaborazione tra la società civile delle due rive del Mediterraneo.
Per quanto riguarda la visibilità in loco, si realizzeranno degli stampati divulgativi delle azioni e finalità del progetto e dei pannelli di visibilità del finanziamento presso ogni impianto realizzato.
3. APPOGGIO ALLA PRODUZIONE ALIMENTARE
I dati sulla produzione agricola possono essere incrementati con il sostegno alla gestione dei costi energetici per il pompaggio dell’acqua, a condizione che esista disponibilità di terreno. La stessa superficie irrigata è attualmente sfruttata al 50% della sua capacità a causa degli elevati costi energetici.
Il progetto selezionerà 5 piccole aziende agricole a conduzione familiare (tra 1 e 3 ettari disponibili), proprietarie dei loro terreni (assenza di conflitti fondiari), con una fonte d’acqua sicura disponibile (ben attrezzata con una pompa elettrica) e con il potenziale di espansione di produzione (numero di ettari effettivamente sfruttati inferiore alla disponibilità totale; capacità di controllo della produzione; disponibilità di manodopera).
Il progetto si propone di passare da 5 ha irrigati a un totale di 10 ha irrigati nella zona di Smar.
Sarà lanciata, in collaborazione con il CRDA (Commissariato Regionale all’Agricoltura), una selezione per individuare i/le 5 proprietari/e, avendo come criterio, oltre alle condizioni già menzionate, la previsione di incremento delle superfici e delle quantità prodotte, sulla base di un progetto di piano aziendale che dovrà essere presentato da ciascun produttore/trice interessato/a.
Le 5 aziende agricole selezionate saranno supportate con attrezzature destinate a far fronte alle maggiori difficoltà delle loro unità produttiva. Vista l’importanza del tema del costo energetico dell’acqua, si prevede di dotare queste 5 unità di piccoli impianti fotovoltaici da 4 Kw (sufficienti per azionare le pompe immerse e incrementare la superficie irrigata).
Le esperienze di proprietari/e della stessa zona con condizioni simili che hanno investito nell’installazione di pannelli fotovoltaici per ridurre i costi di pompaggio dimostrano l’efficacia di questa soluzione.
Per partecipare alla selezione, i/le produttori/trici dovranno presentare una proposta – su un modello predisposto – nel quale si specificano le caratteristiche della produzione gestita, del pozzo e della pompa. Il Comitato di Valutazione sarà formato dai partner più altre istituzioni locali preposte allo sviluppo della regione (Institut des Régions Arides, Agence de Promotion de Investimenti Agricoli, Ufficio per lo Sviluppo del Mezzogiorno, Direzione Regionale dell’Ambiente). Il team di progetto garantirà il completamento dei progetti (il supporto sarà in termini di materiali e non in risorse finanziarie), il monitoraggio e la misurazione degli indicatori. In questo senso va considerato che la Cellula di Estensione Territoriale (CTV), ovvero l’unità locale del CRDA presente a Smar, raccoglie periodicamente i dati quantitativi di produzione di ciascun agricoltore. Il CRDA sarà responsabile delle visite periodiche ai beneficiari per fornire supporto tecnico.
La selezione dei produttori verrà effettuata sulla base di una griglia di valutazione che prevede, tra gli altri, i seguenti criteri:
Ciascun beneficiario selezionato dovrà impegnarsi a sottoscrivere una convenzione con il CRDA che stabilisca gli obiettivi di produzione ed i contributi del/la proprietario/a.
Indirettamente, l’aumento della produzione agricola, per quanto riguarda le varietà foraggere, andrà a beneficio dei 25 allevatori membri di una SMSA – Società Mutua di Servizi Agricoli presente nella zona, attiva nella produzione di latte bovino, che in questi anni sta vivendo difficoltà per la siccità che riduce i pascoli e l’aumento dei prezzi del foraggio. Anche questi allevatori potranno partecipare alla selezione, in quanto sono tutti anche agricoltori.
4. FORMAZIONE IN AGRO ECOLOGIA
Un altro modo per ridurre la dipendenza dai costi di produzione, è ridurre la quantità di fattori di produzione utilizzati, in particolare acqua e input. I principi dell’agricoltura ecologica possono dare un contributo importante in questa direzione.
In totale 25 piccoli proprietari terrieri (compresi i 5 selezionati per l’attività 1) saranno coinvolti in un ciclo formativo della durata di 5 giorni non consecutivi per gruppo. Per ogni tema formativo è prevista una settimana di formazione (una giornata per gruppo) in modo da ottimizzare la presenza dei formatori in sede. La formazione verrà svolta a Smar, in una sala messa a disposizione dalle autorità locali.
In linea di massima i temi formativi saranno i seguenti:
Anche in questo caso i beneficiari saranno selezionati secondo criteri di potenzialità di espansione produttiva sulla base di una disponibilità minima di 1 ettaro di nuova superficie da mettere in produzione e dovranno essere agricoltori già attivi nelle proprie aziende agricole.
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