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Il progetto Wok au Mboa (Lavorare qui) nasce con l’obiettivo di sostenere l’accesso a un’occupazione dignitosa per i giovani camerunesi tra i 15 e i 34 anni, con un’attenzione particolare all’inclusione femminile e alla prevenzione della migrazione irregolare.
L’iniziativa si sviluppa in due aree chiave del Camerun: le città di Bafoussam (regione Ovest) e Garoua (regione Nord), territori caratterizzati da alti tassi di disoccupazione giovanile e da una forte presenza di sfollati interni e rifugiati.In un contesto dove la mancanza di opportunità di formazione e lavoro spinge molti giovani a considerare la migrazione irregolare come unica alternativa, il progetto mira a offrire risposte concrete attraverso un intervento articolato su più livelli.
L’iniziativa si concentra su tre assi principali: il primo riguarda il rafforzamento delle competenze tecniche e scientifiche attraverso formazioni professionali e STEM, percorsi di riqualificazione e apprendimento permanente; lo sviluppo delle competenze STEM è orientato anche a contrastare gli stereotipi di genere che spesso scoraggiano le ragazze dal proseguire percorsi educativi in ambito scientifico e tecnico, promuovendo così una partecipazione femminile più equa e consapevole in settori ad alto potenziale occupazionale. Il secondo asse è dedicato all’inserimento lavorativo e al sostegno all’imprenditoria giovanile tramite orientamento personalizzato, tutoraggio, percorsi di selezione e valorizzazione di progetti imprenditoriali e supporto tecnico-finanziario per l’avvio di microimprese. Il terzo asse si focalizza sulla sensibilizzazione, attraverso campagne informative rivolte a giovani e famiglie sui rischi legati alla migrazione irregolare e sulle opportunità esistenti sul territorio. In totale, 1.000 giovani saranno coinvolti in percorsi formativi e 630 riceveranno un accompagnamento verso il lavoro o l’autoimpiego. Più di 11.000 persone saranno raggiunte dalle attività di sensibilizzazione. Il progetto è promosso da ARCS con il finanziamento del Ministero dell’Interno italiano – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, in collaborazione con partner italiani (COE, ISF-MI, AIA, CIM), organizzazioni locali (COECAM, CIPCRE) e istituzioni accademiche come l’Université de Dschang e il Polo Museale Sapienza, con il coinvolgimento del Fondo Nazionale per l’Impiego del Camerun (FNE).
Si conclude un progetto che ha portato grandi risultati grazie ad un lavoro condiviso.
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