YOUTHQUAKE: Scosse giovanili di solidarietà

Scosse giovanili di solidarietà

Youthquakes of solidarity

ARCS APS, Movimentazioni Aps e Comune di Pescara hanno presentato un programma di incontri istituzionali, approfondimenti, spettacoli e documentari, in streaming dal 10 al 12 dicembre, come evento finale dei progetti di Servizio Volontario Europeo strategico Youthquake e Un terremoto di solidarietà, finanziati dal programma europeo Erasmus Plus e l’Agenzia Nazionale per i Giovani. Tre giorni per raccontare tre anni di progetti di volontariato europeo nelle aree colpite dai fenomeni sismici del 2016-2017 in Italia centrale. Tre anni in cui centinaia di volontarie e volontari da luoghi geograficamente lontani hanno scelto di essere fisicamente al fianco di numerose associazioni, enti locali, persone, collettivi, intellettuali, cittadini che animano, abitano e resistono in quei luoghi e provano a ritessere i fili di comunità solidali. Tre giorni per riflettere sullo stato dell’arte della ricostruzione, dare voce alle comunità locali, ascoltare le esperienze dei giovani e di tantissime realtà e persone incontrate in questo cammino.

LE DIRETTE DEGLI EVENTI

Arrivati al termine degli interventi di SVE strategico Youthquake e Un terremoto di solidarietà vogliamo incontrare, salutare e ringraziare alcune delle persone che hanno reso possibili i progetti, animato, nutrito e sostenuto il loro corso negli anni. Si alterneranno testimonianze dei volontari, racconti dai referenti delle associazioni che lo hanno pensato, ormai più di 4 anni fa, contributi dalle istituzioni locali di prossimità, che li hanno accolti e considerati un valore aggiunto per i propri territori. I progetti sono “luoghi” in cui accadono molte cose. Proveremo a raccontarne alcune, augurandoci di fare ancora un pezzo di strada insieme a tutti gli attori coinvolti.

Modera
Adriana Persia – ARCS Arci Culture Solidali APS, referente progetti volontariato internazionale ed educazione alla cittadinanza attiva

Intervengono
Fabiana Di Carlo, Agenzia Nazionale per i Giovani*
Carlo Masci, Sindaco Comune di Pescara
Nicola Alemanno, Sindaco Comune di Norcia
Marco Cardarelli, Assessore alle Politiche giovanili del Comune di Macerata
Prof. Renato Leone, Delegato Internazionalizzazione UniCam – Università di Camerino
Franco Uda, vice-presidente ARCS APS
Laura Pierfelici, Presidente ass. Vicolocorto
Maximiliano Terminiello, Movimentazioni Aps
Joe Moller Short, Presidente ass. Kora
Agnese Maturi, volontaria Youthquake e referente Un terremoto di solidarietà

Che ruolo giocano la partecipazione attiva e il volontariato nella ricostruzione socio-culturale di un territorio dopo una calamità? Proveremo a rispondere a queste e ad altre domande a partire da una ricerca sulle storie di autogestione nelle zone colpite dai fenomeni sismici per poi approdare alla narrazione di storie vive di impegno e solidarietà attraverso le voci e le testimonianze dirette delle organizzazioni e dei giovani volontari dei progetti “Un terremoto di solidarietà” e “Youthquake”.

Modera
Giulio Mariotti, Coordinatore Progetti Associazione Kora

Intervengono
Gaia Biccheri, Premio “Massimo Dell’Orso” tesi di laurea 2020
Marco Paniccià, Ass. Io non crollo
Massimo Fidanza, Fondazione Caritas
Luisa Del Greco, Movimentazioni Aps
Francesca Cavone, Arcs Culture Solidali Aps
Gabrielle Boccolini, Hempiness Aps
Maria Anna Stella, educatrice, attrice e autrice
Stefania Passarini e Eleonora Pallotti, Coop. L’incontro
Giovani volontari/e europei/e: Teodora Dȃmbu, Maȅva Foschia, Júlia Álvarez Ruiz , Chloë Lavanant , Gabriela A. Rojas Lonzano, Clara Felix Heuser, Federico Giordano Mederos

Le calamità e i traumi sociali e individuali prodotti sono peculiari e non si riproducono mai allo stesso modo. E soprattutto non si riproduce mai allo stesso modo la risposta collettiva di una comunità a tali eventi. Il valore e la necessità del “fare tesoro dell’esperienza” è la costante che li accomuna tutti, per questo è importante il lavoro di documentazione e testimonianza dei volontari come personale esperienza di vita ed è altrettanto importante il lavoro di ricerca e approfondimento rigoroso e scientifico. Indagare i processi di trasformazione che hanno interessato le aree interne dell’Appennino centrale colpite dal sisma del 2016-2017 è una quindi una sfida assai complessa: richiede di estendere lo sguardo oltre il momento emergenziale e implica l’assunzione di una prospettiva transdisciplinare che non può ignorare le condizioni e le cause che determinano le fragilità di questi territori. Di questo si è occupato il Comitato che ha dato vita al Premio dedicato a Massimo Dall’Orso, tra le attività per promuovere l’Archivio sull’Appennino che cambia. Un progetto che si è sviluppato all’interno del percorso di ricerca-azione di “Emidio di Treviri”, un collettivo autogestito di ricerca sul post-sisma del Centro Italia, autore di “Sul fronte del Sisma” (DeriveApprodi, 2018). Oltre a sostenere l’archivio, il Comitato ha dato vita a un progetto editoriale – in pubblicazione a inizio del 2021 – che raccoglie in un volume collettaneo le migliori ricerche che hanno partecipato al premio Massimo Dall’Orso per tentare di raccontare critiche e potenziali trasformazioni del dopo-terremoto. L’incontro di oggi sarà, anche, l’occasione di presentare la ricerca vincitrice. Discuteremo dell’emergenza e della post-emergenza del sisma dell’Italia centrale del 2016/2017 con i protagonisti della ricerca per approfondire insieme il nesso quotidianità, socialità e calamità.

Modera
Daniela Santroni, Movimentazioni Aps

Intervengono
Davide Olori, sociologo – Università di Bologna (per gruppo Emidio di Treviri)
Prof. Marco Giovagnoli, sociologo – Università di Camerino
Gaia Biccheri, Premio “Massimo Dell’Orso” tesi di laurea 2020

L’attore e drammaturgo Francesco Eleuteri porta in scena l’esperienza del sisma 2016 vissuta in prima persona a Montegallo in provincia di Ascoli Piceno, un piccolo paese nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibllini in cui l’artista romano vive dal 2010. Per farlo sceglie di raccontare una storia vera, “… che accade insieme a migliaia di altre storie vere…”. Due musicisti e cantanti, Mario e Antonella, che, similarmente a quanto fatto dallo stesso attore sei anni prima, decidono di trasferirsi da Roma nel piccolo centro montano. Una testimonianza asciutta e sincera di una vicenda particolare che si incastra nell’ambito generale degli avvenimenti drammatici ancora ben presenti nella memoria e nella quotidianità degli abitanti del centro Italia. Mario Alessandri, il Mario del racconto, accompagnato dalla chitarra di Gianni Falduto sottolinea alcuni passaggi del testo scritto e interpretato da Eleuteri con la sua voce e con le sue canzoni.
Lo spettacolo è presentato da Benedetta La Penna, Movimentazioni Aps, insieme all’attore-autore Francesco Eleuteri.

I programmi europei di volontariato rivolti ai giovani contribuiscono in particola modo a sviluppare un forte senso di coesione sociale e politica tra i Paesi aderenti e le diverse comunità presenti. Un pilastro fondamentale della costruzione di questa coesione è dato dal dialogo strutturato e dal confronto reciproco tra cittadini e politici ad ogni livello. Vogliamo discutere di questo con gli attori istituzionali, i comitati dei cittadini e il mondo del volontariato per analizzare il ruolo che l’ascolto attivo e il protagonismo delle popolazioni locali e del volontariato svolge per il Governo e le Regioni e di quanto questo risulti decisivo per superare al meglio le situazioni di emergenza e post-emergenza.

Modera
Daniela Santroni, Movimentazioni Aps

Saluti istituzionali
Guido Quintino Liris, Assessore aree interne e del cratere Regione Abruzzo*
Guido Castelli, Assessore alle ricostruzione Regione Marche*
Donatella Tesei, Presidente Regione Umbria
Patrizia Martelli, Assessore alla Cultura del Comune di Pescara
Silvia Stilli, Direttrice ARCS APS
Claudio Pettinari, Rettore Università di Camerino
Antonio Tiberio, Arci Abruzzo

Intervengono
Elisa Visconti, responsabile Dipartimento Programmi Action Aid
Giovanni Legnini, Commissario straordinario per la ricostruzione
Michele D’Avossa, Coordinamento dei comitati Terremoto Centro Italia
Marco Fars, Brigate di Solidarietà Attiva

Cosa vuol dire lavorare nell’emergenza? Ascolteremo le voci e la testimonianza di chi dedica quotidianamente il proprio tempo libero a fronteggiare situazioni di emergenza e post-emergenza. Emergency, Croce Rossa e associazioni locali di Protezione Civile si alterneranno in un dialogo per farci comprendere meglio cosa vuol dire agire in prima persona durante una calamità, ma anche cosa si fa nel campo della prevenzione e della riduzione del rischio. Scopriremo anche come queste associazioni si sono aperte ad una dimensione europea ospitando giovani volontari provenienti da vari Paesi, mettendosi in gioco e scoprendo il grande valore aggiunto di… averli tra i piedi.

Modera
Laura Pierfelici, Presidente ass. Vicolocorto

Intervengono
Andrea Bellardinelli, Coordinatore Programma Italia di Emergency
Antonio Romano, Presidente Protezione Civile Valpescara
Maria Chiorazzo, Presidente Psicologi per i Popoli Abruzzo
Bruno Ciuffi, Vicepresidente Protezione Civile Volontari Senza Frontiere
Elena Amici, Presidente Croce Rossa San Severino

Ogni terremoto ha il suo contesto, ogni situazione eccezionale ha le sue peculiarità. Eppure se ci fermiamo ad analizzare i fenomeni della comunicazione durante le cosiddette emergenze possiamo osservare degli elementi comuni. Cosa succede ai titoli in prima pagina dei quotidiani? Come giornalisti e media ci informano, cosa scelgono di raccontare? E da cittadini o società civile organizzata, come scegliere cosa si legge, a chi dare credibilità, come farsi strada nel flusso ininterrotto di stimoli informativi quando siamo tutti emotivamente partecipi ed esposti? Quali voci hanno diritto di essere raccontate? Cosa succede al potere durante un’emergenza?
Consapevoli che anche la comunicazione può essere una scelta responsabile e che necessita di cura, insieme ad ospiti dal mondo del giornalismo e della narrazione ci faremo strada in questo tema delicato, provando a condividere criticità e buone pratiche.
Al termine dell’incontro, verrà proiettato in diretta streaming il documentario Comando e Controllo.

Modera
Adriana Persia – ARCS Arci Culture Solidali APS, referente progetti volontariato internazionale ed educazione alla cittadinanza attiva

Intervengono
Alessandro Chiappanuvoli (L’Aquila, 1981) è laureato in Sociologia della Multiculturalità. Si occupa di promozione territoriale, collabora con lo studio di progettazione C28 Srl e scrive articoli su montagna e paesaggio rurale per il quotidiano Virtù Quotidiane. Ha pubblicato i seguenti volumi: Lacrime di poveri Christi. Terzigno: cronache dal fondo del Vesuvio (Arkhé, 2011); golgota (Zona, 2013 – premio Laudomia Bonanni, giovani autori); Sopra e sotto la polvere. Tutte le tracce del terremoto (Effequ, 2019). Tra gli altri, suoi scritti e articoli sono apparsi su: Stella d’Italia. A piedi per ricucire il Paese (Mondadori, 2013), Alfabeta2, Effe – Periodico di altre narratività (2013), Il cammino nelle terre mutate (Terre di Mezzo, 2019), Monti Sibillini – Ussita. Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti (Ediciclo, 2020); e sui blog: Flanerì (di cui è redattore), Nazione Indiana, Il Primo Amore, Minima&moralia, Comunità Provvisorie, Artribune, Lo Stato delle Cose. Per Internazionale ha curato gli articoli sul terremoto del Centro Italia 2016-17.
Alberto Puliafito è direttore di Slow News. Fa il giornalista e il regista; ha una casa di produzione indipendente, iKProduzioni. All’attivo due libri inchiesta, un libro-saggio-manuale dal titolo DCM – Dal giornalismo al digital content management, videoclip, cortometraggi, documentari, programmi di intrattenimento leggero. Ha diretto Blogo.it da giugno 2012 a dicembre 2015. Si occupa anche di strategie di comunicazione integrata, seo, social media, analisi dei media, consulenze per aziende e privati e formazione per giornalisti e comunicatori.
Comando e Controllo (durata 70’) è un documentario prodotto da Ik Produzioni e diretto da Alberto Puliafito, che racconta come si vive in uno Stato di Emergenza.
A partire dall’esperienza dell’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009, si analizza l’operato in deroga alle norme vigenti da parte del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, si racconta la storia del Dipartimento, si mostra come abbia operato sul territorio aquilano. Con un ferreo controllo della stampa, dell’informazione e dei cittadini. Con la costruzione di 4.500 appartamenti ex novo, non per tutti e decontestualizzati dal preesistente tessuto sociale. Con appalti e subappalti in deroga. E’ il capitalismo dei disastri che si fonda sulla definizione dello stato di emergenza. In Italia, l’emergenza si sta allargando a tutto il normale vivere democratico. E tutto il normale vivere democratico può essere gestito “in deroga”.
Il titolo, “Comando e Controllo“deriva dal nome che la Protezione Civile ha dato al suo quartier generale all’Aquila: Di.Coma.C. – Direzione di Comando e Controllo

Vuoi fare anche tu una esperienza di volontariato all’estero, ma non sai come partire?
Vorresti saperne di più su come presentare anche tu un progetto di volontariato, ma non sai da dove iniziare?
Questo è il momento pensato per te! Una mattinata interamente rivolta ai giovani e alle associazioni, dedicata al racconto delle esperienze di volontariato e all’esplorazione delle possibilità di mobilità e progettualità in Europa. Sentiremo le voci di alcuni dei protagonisti dei progetti “Youthquake” e “Un terremoto di solidarietà” e scopriremo come i volontari e le volontarie hanno mosso i primi passi, come sono entrati in contatto con il progetto e cosa hanno dovuto fare prima di partire. Saranno con noi anche le associazioni che hanno partecipato al progetto che ci racconteranno come hanno ideato i loro progetti, come li hanno implementati e ci permetteranno di dare uno sguardo al grande lavoro quotidiano che c’è dietro i progetti di volontariato europeo.
Infine, esploreremo insieme quali sono le principali opportunità per presentare la propria idea progettuale, concentrandoci soprattutto su quelle alla portata di tutti e di più facile accesso, come le iniziative di solidarietà.

Moderano
Maximiliano Terminiello (Movimentazioni Aps)
Francesca Cavone, Arci Culture Solidali APS

Intervengono:
Maria Rita Paoni Saccone, Assessore alla cultura e Erasmus + del Comune di Pescara
Joe Møller Short, ass. Kora
Daniele Lucarelli, ass. Vicolocorto
Luigina Tartaglia e Barbara Magliani, Fondazione Caritas Pescara
Maurizio Massaccesi, Presidente Croce Rossa di Cingoli
Giovani volontari/e europei/e*: Jessica Serva, Martina Cecchi, Sara Toledo,Teodora Dȃmbu, Maȅva Foschia, Miguel Jimenez Valiente, Jack Andersson, Veronika Dvorska, Marc Domingo

Ogni terremoto ha il suo contesto, ogni situazione eccezionale ha le sue peculiarità. Eppure se ci fermiamo ad analizzare i fenomeni della comunicazione durante le cosiddette emergenze possiamo osservare degli elementi comuni. Cosa succede ai titoli in prima pagina dei quotidiani? Come giornalisti e media ci informano, cosa scelgono di raccontare? E da cittadini o società civile organizzata, come scegliere cosa si legge, a chi dare credibilità, come farsi strada nel flusso ininterrotto di stimoli informativi quando siamo tutti emotivamente partecipi ed esposti? Quali voci hanno diritto di essere raccontate? Cosa succede al potere durante un’emergenza?
Consapevoli che anche la comunicazione può essere una scelta responsabile e che necessita di cura, insieme ad ospiti dal mondo del giornalismo e della narrazione ci faremo strada in questo tema delicato, provando a condividere criticità e buone pratiche.
Al termine dell’incontro, verrà proiettato in diretta streaming il documentario Comando e Controllo.

Modera
Adriana Persia – ARCS Arci Culture Solidali APS, referente progetti volontariato internazionale ed educazione alla cittadinanza attiva

Intervengono
Alessandro Chiappanuvoli (L’Aquila, 1981) è laureato in Sociologia della Multiculturalità. Si occupa di promozione territoriale, collabora con lo studio di progettazione C28 Srl e scrive articoli su montagna e paesaggio rurale per il quotidiano Virtù Quotidiane. Ha pubblicato i seguenti volumi: Lacrime di poveri Christi. Terzigno: cronache dal fondo del Vesuvio (Arkhé, 2011); golgota (Zona, 2013 – premio Laudomia Bonanni, giovani autori); Sopra e sotto la polvere. Tutte le tracce del terremoto (Effequ, 2019). Tra gli altri, suoi scritti e articoli sono apparsi su: Stella d’Italia. A piedi per ricucire il Paese (Mondadori, 2013), Alfabeta2, Effe – Periodico di altre narratività (2013), Il cammino nelle terre mutate (Terre di Mezzo, 2019), Monti Sibillini – Ussita. Deviazioni inedite raccontate dagli abitanti (Ediciclo, 2020); e sui blog: Flanerì (di cui è redattore), Nazione Indiana, Il Primo Amore, Minima&moralia, Comunità Provvisorie, Artribune, Lo Stato delle Cose. Per Internazionale ha curato gli articoli sul terremoto del Centro Italia 2016-17.
Alberto Puliafito è direttore di Slow News. Fa il giornalista e il regista; ha una casa di produzione indipendente, iKProduzioni. All’attivo due libri inchiesta, un libro-saggio-manuale dal titolo DCM – Dal giornalismo al digital content management, videoclip, cortometraggi, documentari, programmi di intrattenimento leggero. Ha diretto Blogo.it da giugno 2012 a dicembre 2015. Si occupa anche di strategie di comunicazione integrata, seo, social media, analisi dei media, consulenze per aziende e privati e formazione per giornalisti e comunicatori.
Comando e Controllo (durata 70’) è un documentario prodotto da Ik Produzioni e diretto da Alberto Puliafito, che racconta come si vive in uno Stato di Emergenza.
A partire dall’esperienza dell’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009, si analizza l’operato in deroga alle norme vigenti da parte del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, si racconta la storia del Dipartimento, si mostra come abbia operato sul territorio aquilano. Con un ferreo controllo della stampa, dell’informazione e dei cittadini. Con la costruzione di 4.500 appartamenti ex novo, non per tutti e decontestualizzati dal preesistente tessuto sociale. Con appalti e subappalti in deroga. E’ il capitalismo dei disastri che si fonda sulla definizione dello stato di emergenza. In Italia, l’emergenza si sta allargando a tutto il normale vivere democratico. E tutto il normale vivere democratico può essere gestito “in deroga”.
Il titolo, “Comando e Controllo“deriva dal nome che la Protezione Civile ha dato al suo quartier generale all’Aquila: Di.Coma.C. – Direzione di Comando e Controllo

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