SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE 2023

I RACCONTI

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chi siamo

Francesca Spada

Giordania
Sono Francesca e partirò a breve per la Giordania. Ho 24 anni e sono una studentessa di Relazioni Internazionali con specializzazione in Studi Mediterranei. Nell'ultimo periodo ho vissuto a São Paulo, dove ho studiato de- colonial studies e cross-cultural management. Iniziando la mia avventura con ARCS Giordania torno in questo Paese, finalmente per rimanerci a lungo, dopo che negli ultimi tre anni ho avuto la possibilità di conoscerlo grazie a progetti di volontariato, amicizie e percorsi di studio. Non vedo l'ora di partire per conoscere meglio il mondo della cooperazione, sia internazionale che locale, ma soprattutto per lasciarmi mettere in difficoltà da questo Paese, che ogni volta mi trasforma. 

Tiziano Antonazzo

Giordania
Ciao amə! Sono Tiziano, ho 27 anni, vengo da Udine, e quando mi è stato chiesto di scrivere queste due righe su me stesso sono entrato molto in difficoltà. Chi sono? Perché faccio il Servizio Civile? Dove voglio arrivare? Perché lo spritz fuori dal Triveneto costa così tanto? Essendo arabista di formazione, ho scelto di specializzarmi in Studi del Medio Oriente e Cooperazione Internazionale. Ho scelto di fare il Servizio Civile per  immergermi ancor di più in un contesto che ho avuto modo di studiare e amare e che sento che mi ha cambiato tanto negli anni passati; perché mi aspetto di imparare tantissime cose da un punto di vista sia umano che professionale; ma soprattutto per la speranza di poter contribuire, almeno un ninin, a cambiare qualcosa in meglio, sempre cercando di essere consapevole della posizione privilegiata da cui provengo. Perché credo che mettersi a contatto con ciò che è diverso da noi e provare a cambiare in meglio le relazioni in cui siamo immersi è forse l’unica cosa che possiamo (e dobbiamo) fare. Sicuramente almeno una cosa per cui valga la pena di allontanarsi dallo spritz a 2€.

Camilla Zurru

Camerun
Mi chiamo Camilla e ho 27 anni. Tra poche settimane partirò per Dschang (Camerun). Tra Milano, York e Bristol ho studiato Fisica, Filosofia, e Sceneggiatura, perché le strade lineari e le definizioni mi stanno strette. Durante il lockdown ho scoperto la parte più politica e viva della mia altrimenti alienata città, nelle dimensioni del mutualismo e dell’autogestione. Da qui la scelta di sporcarsi le mani in un progetto che coniuga l’indipendenza economica delle donne con la loro partecipazione nella vita democratica e nei processi decisionali.

Virginia Sarotto

Libano
Mi chiamo Virginia, ho 27 anni e andrò a vivere a Beirut. Provo da anni un fascino per questa città così come per tutto il paese, le sue dinamiche e le sue persone, che più conosco e più vorrei scoprire. Ho una formazione filosofico-politica, sono un’attivista per i diritti umani appassionata soprattutto di femminismi decoloniali, antirazzismo, pratiche interculturali e paesi del Mediterraneo. Ho cresciuto a Bologna un’associazione insieme ad un gruppo di ragazz* giovani come me, e facendolo ho scoperto che mi piace lavorare con persone di storie e origini diverse per immaginare e costruire insieme pratiche comunitarie dal basso, inclusive e davvero giuste per tutt*.

Pietro Cireddu

Libano
Ciao a tuttə, sono Pietro e partirò per il Libano. Perché? Vediamo... “È solo tramite l’esperienza diretta che possiamo realmente conoscere il mondo”, sosteneva Simone Weil, e forse è da qui che dovrei iniziare. Lei infatti, spettatrice attiva dei turbolenti e bui anni ‘30 del secolo scorso, sapeva bene che per cambiare la realtà serve studiarla a fondo, e che per comprenderla è necessario viverla in prima persona. Nella nostra fredda Europa, spesso viviamo anestetizzati; il (finto) benessere che ci circonda ci dà l’idea che il mondo che non ci crollerà addosso, solo perché ancora non è il nostro turno. Certo però, se ragioni per essere apocalittici ne abbiamo, non dobbiamo dimenticarci che è solo nelle crisi che possiamo prendere parola per un mondo nuovo. Il Libano allora, così al centro della crisi per la sua storia e geografia, sembra il posto giusto per me, ora, per studiare: fratture, linee di conflitto, oppressioni e resistenze… da dove vengono? Cosa producono, cosa ci dicono? Come ci possono essere utili? Tante sono quindi le domande con cui parto, e poche le certezze. Tra queste però vi è la consapevolezza della necessità di un atteggiamento critico - d’altronde, l’obbedienza non è mai stata una virtù - e quella di guardare sempre al sol dell’avvenire. Sembra poco con cui partire, eppure si sa: quasi mai una domanda genuina resta senza risposta.

Floriana Marinelli

Cuba
Ciao a tutt*! Mi chiamo Floriana, ho 28 anni e partirò a breve per Cuba con ARCS . Durante i miei studi in mediazione linguistica e antropologia culturale ho avuto modo di conoscere questo Paese grazie ad attività di studio e ricerca. La conoscenza del contesto e l’interesse nell’approfondire le dinamiche e il funzionamento della cooperazione internazionale, specie nel settore artistico e del patrimonio culturale, mi hanno motivata a mettermi in gioco partendo per il servizio civile universale con questo progetto. Durante la mia collaborazione con ARCS mi aspetto di intraprendere un’esperienza altamente formativa e arricchente apportando, al contempo, un granito de arena al suo operato.  

Dario Bucci

Cuba
Ciao a tutt*, sono Dario. A breve partirò per Cuba con ARCS e già non vedo l’ora. Ho scelto il servizio civile perché mi sembrava importante dedicare alcuni mesi della mia vita alla difesa, non armata e non violenta, della Patria. Ma non solo. Ho deciso di lanciarmi in questa nuova fantastica avventura perché voglio finalmente dedicarmi all’educazione e alla pace tra i popoli, nonché, e forse soprattutto, alla promozione dei valori fondativi della nostra Repubblica. Sogno di fare il servizio civile da quando sogno. Ma c’è un’altra cosa che sogno più di tutto: dare qualcosa di me agli altri e al mio Paese. Sono sicuro che questa esperienza oltre a darmi la possibilità di acquisire conoscenze e competenze pratiche rappresenti un’occasione importante di crescita personale e di formazione. Dai, partiamo.

Giacomo Fabris

Senegal
Ciao! Sono Giacomo, ho 26 anni e vengo da Trieste. Mi sono da poco laureato in Antropologia Culturale all'Università di Torino e sto aspettando di partire per il Senegal assieme ad ARCS. Durante la mia esperienza di servizio civile andrò ad operare nella comunità di Louga, nel nord del Paese. L'obiettivo principale del progetto sarà quello di valorizzare il contributo dei giovani all'interno della comunità attraverso l'organizzazione di eventi culturali ed attività di agricoltura sostenibile

Lorenzo Martinez

Senegal
Lorenzo, 28 anni, siculo. Dopo svariati anni di lavoro in startup ho deciso quest'anno di andare in un paese in cui si parla una lingua che non conosco a fare cose che non so fare. Perché? La risposta sarebbe piuttosto lunga per una bio, diciamo riassumibile con la voglia di mettermi a servizio e alla prova, tentando al contempo di rispondere ad un po 'di domande fatte allo specchio. Ma una risposta più completa magari la troverete su queste pagine alla fine dell'anno

Giulia Giordano

Tunisia
Ciao! Mi chiamo Giulia e ho 24 anni. Ho studiato mediazione linguistica in triennale e adesso sto per finire la magistrale in cooperazione allo sviluppo alla Sapienza! Ho scelto di fare il servizio civile in Tunisia con ARCS perché volevo impegnarmi in un progetto nel campo dell'agroecologia e perché ho studiato arabo e vorrei approfondire la cultura e il contesto tunisino. Spero di crescere dal punto di vista professionale e personale durante quest'anno. PS: la mia preoccupazione principale è che in Tunisia si mangia molto piccante ma credo che dopo un anno imparerò a tollerare l'harissa

Alberico Ricci

Tunisia
Ciao! Ho deciso di fare il servizio civile per vivere a El Mourouj. La mia passione per l'uguaglianza sociale mi ha spinto a cercare un'opportunità di servizio civile universale in Tunisia. Nel corso della mia carriera professionale, ho collaborato con diverse organizzazioni impegnate nel campo dei diritti dei lavoratori e delle questioni sociali. Spero quindi che attraverso il servizio civile universale avrò l'opportunità di mettere in pratica le mie competenze, ed impararne di nuove.

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