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Paesi di intervento
Il programma si svolge in Italia, Camerun, Cuba, Giordania, Libano, Tunisia, con il coinvolgimento di 12 operatori volontari in servizio civile.
3 progetti:
Un’esperienza unica di volontariato per toccare con mano le nostre attività di cooperazione e solidarietà internazionale.
Empowerment femminile; diritti economici e sociali; partecipazione attiva alla vita economica, culturale e politica; riduzione delle disuguaglianze; rafforzamento della coesione sociale. Questi sono alcuni degli ambiti su cui sarete chiamati a dare un vostro contributo!
L’obiettivo del progetto è accrescere le opportunità sociali, economiche e culturali dei gruppi più vulnerabili, tra giovani e giovani Neet, donne, rifugiati, bambine e persone con disabilità, attraverso interventi diretti di formazione ed educazione che favoriscano la loro piena inclusione ed interventi indiretti, in appoggio alle istituzioni preposte, che qualifichino i servizi e le azioni destinati ai gruppi target.
In particolare, in Camerun si lavorerà per il miglioramento delle possibilità di occupazione dignitosa, di l’imprenditorialità, di acquisizione di competenze dei giovani NEET di Bafoussam (Camerun) per promuovere la loro partecipazione alla crescita economica inclusiva e sostenibile della comunità
Nello specifico, ARCS contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo mettendo in campo la propria esperienza nella costruzione di processi partecipati della società civile locale volti allo sviluppo comunitario.
I 2 operatori volontari avranno il ruolo di facilitare questi percorsi, lavorando nelle comunità locali, favorendo la realizzazione di tutte le attività che a livello locale lo staff di Arcs e dei partner locali metteranno in atto per raggiungere l’obiettivo del progetto.
L’obiettivo del progetto è accrescere le opportunità sociali, economiche e culturali dei gruppi più vulnerabili, tra giovani e giovani Neet, donne, rifugiati, bambine e persone con disabilità, attraverso interventi diretti di formazione ed educazione che favoriscano la loro piena inclusione ed interventi indiretti, in appoggio alle istituzioni preposte, che qualifichino i servizi e le azioni destinati ai gruppi target.
In particolare, a Cuba si lavorerà per il miglioramento delle competenze professionali e organizzative nelle Case della Cultura di alcune periferie de l’Havana (Cuba) per promuovere la partecipazione della comunità e dei giovani in particolare contro i rischi della disgregazione del tessuto comunitario
Nello specifico, ARCS contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo mettendo in campo la propria esperienza nella costruzione di processi partecipati della società civile locale volti allo sviluppo comunitario.
I 2 operatori volontari avranno il ruolo di facilitare questi percorsi, lavorando nelle comunità locali, favorendo la realizzazione di tutte le attività che a livello locale lo staff di Arcs e dei partner locali metteranno in atto per raggiungere l’obiettivo del progetto.
L’obiettivo del progetto è accrescere le opportunità sociali, economiche e culturali dei gruppi più vulnerabili, tra giovani e giovani Neet, donne, rifugiati, bambine e persone con disabilità, attraverso interventi diretti di formazione ed educazione che favoriscano la loro piena inclusione ed interventi indiretti, in appoggio alle istituzioni preposte, che qualifichino i servizi e le azioni destinati ai gruppi target.
In particolare, in Giordania si lavorerà per lo sviluppo di percorsi di formazione, in linea con i piani di sviluppo locale, l’accompagnamento in percorsi di imprenditorialità per l’accesso ad una fonte di reddito per giovani, donne, rifugiati e persone con disabilità
Nello specifico, ARCS contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo mettendo in campo la propria esperienza nella costruzione di processi partecipati della società civile locale volti allo sviluppo comunitario.
I 2 operatori volontari avranno il ruolo di facilitare questi percorsi, lavorando nelle comunità locali, favorendo la realizzazione di tutte le attività che a livello locale lo staff di Arcs e dei partner locali metteranno in atto per raggiungere l’obiettivo del progetto.
L’obiettivo del progetto è accrescere le opportunità sociali, economiche e culturali dei gruppi più vulnerabili, tra giovani e giovani Neet, donne, rifugiati, bambine e persone con disabilità, attraverso interventi diretti di formazione ed educazione che favoriscano la loro piena inclusione ed interventi indiretti, in appoggio alle istituzioni preposte, che qualifichino i servizi e le azioni destinati ai gruppi target.
In particolare, in Libano si lavorerà per lo sviluppo di percorsi di formazione, in linea con i piani di sviluppo locale, l’accompagnamento in percorsi di imprenditorialità per l’accesso ad una fonte di reddito per giovani, donne, rifugiati e persone con disabilità
Nello specifico, ARCS contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo mettendo in campo la propria esperienza nella costruzione di processi partecipati della società civile locale volti allo sviluppo comunitario.
I 2 operatori volontari avranno il ruolo di facilitare questi percorsi, lavorando nelle comunità locali, favorendo la realizzazione di tutte le attività che a livello locale lo staff di Arcs e dei partner locali metteranno in atto per raggiungere l’obiettivo del progetto.
ARCS contribuisce all’obiettivo del progetto attraverso la costruzione e realizzazione di campagne di comunicazione creative e materiali di sensibilizzazione e informazione sulla promozione della pace, sulla cultura dei diritti umani, sullo stato delle disuguaglianze e sulle profonde interconnessioni tra il livello territoriale e locale e quello globale, grazie alla esperienza e conoscenza dei e nei paesi destinatari dei suoi progetti di cooperazione.
Attraverso la comunicazione si vuole incoraggiare i cittadini a partecipare alla vita civica e politica delle loro comunità e a esercitare la propria voce nella difesa dei diritti umani. Inoltre attraverso la realizzazione di iniziative di cittadinanza attiva e di educazione non formale, destinate a tutta la cittadinanza e in particolare ai giovani (target 18 – 30 anni), realizzata grazie ai metodi propri dell’educazione popolare, e attraverso il coinvolgimento dei giovani in scambi interculturali promuoverà la coesione sociale, oltre a migliorare la conoscenza dei temi emergenti nel mondo contemporaneo (migrazioni, diritti umani, solidarietà e cooperazione internazionale).
Obiettivo del progetto è promuovere pratiche di gestione del territorio più responsabili, consapevoli e sostenibili, ponendo attenzione alle risorse naturali (come l’acqua e importanti ecosistemi naturalistici), ai sistemi di produzione e consumo (come la governance di acque reflue e rifiuti) e al patrimonio materiale e immateriale dei territori. Queste, infatti, sono considerate le leve fondamentali di sviluppo territoriale in un quadro di sostenibilità.
Fondamentale è il coinvolgimento delle componenti vulnerabili della popolazione, fondamentali per lo sviluppo endogeno dei paesi e la diminuzione delle disuguaglianze, al fine di rafforzare la coesione sociale e migliorare la resilienza delle comunità locali. In stretta connessione con gli obiettivi del programma Solidarity action, il progetto parte dal presupposto che per avere comunità locali più coese e resilienti sia necessario agire sulle cause profonde che determinano le disuguaglianze tra i paesi e all’interno dei paesi e contrastare la povertà agendo sull’attuazione di un modello di consumo e di produzione sostenibile e più rispettoso delle risorse naturali e ambientali, e allo stesso tempo capaci di favorire un reddito attraverso la creazione di imprese sostenibili.
Il progetto quindi contribuirà concretamente alla realizzazione del programma attraverso azioni che sostengono le comunità più indifese e le fasce più vulnerabili della popolazione, che, in ragione del loro tenore di vita, hanno minori possibilità di compiere delle scelte precise, ad iniziare da quella di vivere in un luogo in cui sia garantita la piena salubrità e l’accesso garantito alle risorse fondamentali.
Le tre ong che realizzano l’intervento portano le loro competenze specifiche nella promozione dello sviluppo comunitario, a partire dai giovani, nelle diverse aree dell’intervento, agendo contemporaneamente a livello sociale, economico, culturale e istituzionale.
Nello specifico ARCS contribuirà al raggiungimento dell’obiettivo grazie al progetto di sviluppo territoriale sostenibile e resiliente al cambiamento climatico nell’area urbana di Tataouine (sud Tunisia), mettendo in campo le proprie competenze ed esperienze nel rafforzamento di sistemi di governance e delle capacità di promozione di forme inclusive e sostenibili di gestione del territorio. Il progetto, infatti, risponde ad un bisogno ampio di sviluppo del territorio, realizzando in modo integrato azioni mirate e interventi pilota nell’ambito della gestione delle acque, dei rifiuti, della creazione d’impresa, della gestione e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale, apportando le esperienze di ARCS e di altri partner, e promuovendo l’integrazione e la collaborazione tra enti pubblici ed economia sociale e solidale sul territorio.
In particolare l’intervento realizzato da Arcs, col supporto di 2 op. volontari SCU, nell’area urbana di Tataouine, si concentrerà su due macroazioni:
Le domande devo essere inviate entro il 22 Febbraio 2024, ore 14:00.
È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile universale.
Anche quest’anno presentare la domanda di partecipazione al servizio civile universale è facile attraverso la piattaforma DOL (Domanda On Line) che consente di compilare e inviare la domanda attraverso PC, tablet o smartphone senza moduli cartacei da riempire, raccomandate da spedire o documenti da consegnare a mano.
Per info, orientamento e supporto per la presentazione delle domande:
Arci Servizio Civile Roma – Mail: roma@ascmail.it
Puoi raggiungere la piattaforma DOL direttamente da qui o collegandoti a domandaonline.serviziocivile.it
L’accesso alla piattaforma è possibile solo attraverso SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o con le credenziali fornite dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale; questo perché il sistema ti possa riconoscere.
A) Se sei un cittadino italiano residente in Italia o all’estero puoi accedere alla piattaforma DOL esclusivamente con SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. Se non hai ancora il tuo SPID e non sai come ottenerlo visita il sito dell’Agenzia per l’Italia Digitale www.agid.gov.it/it/piattaforme/spid
Ottenere le credenziali SPID, vedrai, è facile. Ecco di cosa hai bisogno:
B) Se invece sei un cittadino appartenente ad un altro Paese dell’Unione Europea o sei un cittadino di un Paese extra Unione Europea regolarmente soggiornante in Italia, dovrai richiedere al Dipartimento, collegandoti alla homepage della piattaforma DOL (domandaonline.serviziocivile.it), le credenziali per accedere al sistema.
Se hai già il tuo SPID puoi entrare nella piattaforma DOL direttamente cliccando il tasto “Accedi con SPID”; se invece hai ottenuto le credenziali dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale puoi entrare nella piattaforma DOL cliccando su tasto “Accedi con credenziali”.
Ora non ti resta che compilare la domanda.
Segui tutte le istruzioni per la compilazione sulla “Guida” e se hai ancora dubbi vai alla sezione FAQ o scrivi una mail a domandaonline@serviziocivile.it
La data di inizio del progetto viene decisa dal Dipartimento Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale ed è uguale per tutti i progetti di Arci Servizio Civile in Italia e nel mondo.
Ci aspettiamo che il progetto possa cominciare a fine maggio 2024, ma scopriremo anche noi la data contemporaneamente ai volontari che saranno selezionati
Si passerà la fase iniziale del progetto in Italia, a Roma, presso la sede di ARCS. Gran parte di questo tempo sarà dedicato alla formazione e alla preparazione alla partenza (ma non solo). Fino alla data della partenza, i volontari saranno a Roma, dal lunedì al venerdì del primo mese/mese e mezzo/due mesi (a seconda del tempo necessario per la logistica pre-partenza, come visti, voli, vaccini ecc.).
È importante sottolineare che i costi di vitto e alloggio durante la permanenza a Roma– e anche nella fase del ritorno dai paesi – sono a carico dei volontari.
Come scritto nei testi integrali dei progetti, si passerà nei rispettivi paesi circa 10 mesi, nel primo (circa) e l’ultimo (sempre circa) i volontari saranno a Roma.
Le attività specifiche sono descritte nel progetto. È importante e utile sapere che i progetti sono sempre redatti quasi due anni prima dalla loro effettiva realizzazione, sono quindi suscettibili di cambiamenti, a seconda delle dinamiche interne dei progetti, dei contesti dei paesi, dei possibili imprevisti ed evoluzioni della vita dei partner locali e dei progetti.
I volontari passano circa 10 mesi presso le sedi di ARCS in loco. Nutrono la vita degli uffici locali e prendono pienamente parte alla vita delle nostre sedi locali, sia in ufficio, sia sul campo (per quanto possibile) supportando partner locali e beneficiari. Le attività di cui si occuperanno possono variare molto, a seconda delle attività e dei progetti in corso e – quando più possibile – delle inclinazioni, aspirazioni e curiosità dei volontari.
Per farsi una prima idea è possibile leggere e ascoltare i racconti di chi sta svolgendo il servizio civile con Arcs.
Ma il miglior modo per scegliere il progetto SCU a cui candidarsi, e prepararsi al colloquio, è provare a focalizzarsi sulle proprie aspirazioni per il futuro, interrogarsi intimamente sulle motivazioni che ci spingono alla scelta che stiamo facendo, essere curiosi e documentarsi autonomamente sul contesto, il paese e il progetto che scegliamo.

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