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Paesi di intervento
(da nena-news.it) –
Ad un anno esatto dall’ingresso militare della Russia, si parla di tregua ma non di dialogo politico. Le cause stanno nella forza di Mosca e la debolezza Usa, nelle loro agende doppiogiochiste e nella scomparsa delle opposizioni moderate
(da internazionale.it) –
Dimentichiamoci la morale. Dimentichiamoci che Bashar al Assad è l’erede di una dinastia sanguinaria e predatrice, al potere da mezzo secolo.
(da theguardian.com) –
Doctors are overwhelmed after attacks, as Unicef counts 96 children killed and 223 injured in city since Friday
(da repubblica.it) –
Oggi Consiglio di emergenza Onu. L’Osservatorio siriano per i diritti umani aggiunge che il bilancio potrebbe aggravarsi:. Esercito conquista zona a nord della città in mano ai ribelli. Lavrov: “Dubito che il raid della Coalizione Usa sulle truppe di Assad sia stato un errore”
(da nena-news.it) –
Quali sono gli obiettivi delle potenze regionali e globali e perché i loro interessi non contemplano un cessate il fuoco. Escalation militare ad Aleppo: il governo lancia una nuova offensiva
(da nena-news.it) –
Ieri all’Onu fallito l’ennesimo tentativo di accordo tra Russia e Usa. Il governo siriano annuncia la controffensiva sulla città settentrionale, dove le strategie militari sono lo specchio degli interessi dei diversi attori della crisi
(da nena-news.it) –
Damasco attribuisce il fallimento dell’intesa Mosca-Washington raggiunta la scorsa settimana ai gruppi di ribelli che avrebbero violato i punti dell’intesa. L’Osservatorio siriano calcola che da quando è entrato in vigore il cessate-il-fuoco, sono state uccise 92 persone. A questo numero vanno poi aggiunti gli oltre 60 militari siriani assassinati nei raid aerei di venerdì della coalizione internazionale anti-Is
(da internazionale.it) –
Ci abbiamo creduto e dobbiamo crederci ancora, perché il fallimento dell’accordo tra la Russia e gli Stati Uniti sulla Siria sarebbe una catastrofe, ma a questo punto dobbiamo ammettere che l’intesa è in grave pericolo.
(da nena-news.it) –
Il cessate il fuoco frutto dell’accordo tra Usa e Russia è stato violato ad Aleppo dai miliziani ribelli. Damasco riferisce dell’abbattimento di due velivoli israeliani che erano entrati nel suo spazio aereo. Tel Aviv smentisce
(da linkiesta.it) –
In Croazia vincono i nazionalisti, la Russia spinge per l’indipendenza della repubblica serba di Bosnia e il radicalismo islamico fa breccia a Sarajevo e in Kosovo: e oggi, alle tensioni irrisolte di un’area da sempre problematica, si aggiunge la crisi economica. Un nuovo 1992 alle porte?

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