DONA PER ACQUISTARE UN DISSALATORE

Il Comitato di Roma e Lazio di #StopTheWarNow (https://www.stopthewarnow.eu), di cui ARCS è parte attiva, promuove una raccolta fondi urgente per l’acquisto di un dissalatore per Mykolaïv.

Occorre intervenire adesso, garantendo il diritto all’accesso all’acqua alla popolazione di Mykolaïv. Dobbiamo renderla indipendente emancipandola e rendendola autonoma in vista dei prossimi mesi, che saranno i più duri da affrontare. La guerra è infatti già entrata nel suo quinto mese.

L’obiettivo è quello di arrivare alla cifra di 11 mila euro per garantire l’acquisto di un dissalatore da donare alla città di Mykolaïv. In questo modo, si potrebbero garantire dai 17 ai 20 mila litri di acqua potabile al giorno alla popolazione locale, aiutando in maniera effettiva i civili di Mykolaïv.

Dona con carta di credito  oppure tramite bonifico intestato a :

ARCS – ARCI Culture Solidali APS,
Via dei Monti di Pietralata 16, 00157 Roma
Banca popolare etica, Via Parigi 17, – 00185 Roma
C/C n. 15080807
IBAN: IT12S0501803200000015080807
BIC/SWIFT: CCRTIT2T84A

Causale: Dissalatore – #StopTheWarNow

Carta di credito

I residenti della città di Mykolaïv, una delle città principali del sud dell’Ucraina, soffrono da mesi per l’assedio dell’esercito russo. I bombardamenti indiscriminati che colpiscono i civili sono una realtà quotidiana, le sofferenze sono immani, così come #Stopthewarnow ha avuto modo di constatare in prima persona durante le visite svolte nella città.

A causa della guerra, la popolazione di Mykolaïv, dimezzatasi dall’inizio del conflitto, sta affrontando una grave crisi idrica.

Infatti, il conflitto scatenato dalla Russia ha portato all’interruzione delle forniture idriche vitali verso la città. Inoltre, le installazioni di depurazione e dissalazione dell’acqua sono state spesso oggetto di attacchi missilistici, i quali hanno ridotto al minimo la capacità della città di far fronte al proprio fabbisogno giornaliero.

Secondo alcune stime locali fornite a Stopthewarnow, nel giugno 2022 solo 1/7 dell’acqua idealmente necessaria per rifornire adeguatamente la popolazione era attualmente in funzione. Ad oggi, la città di Mykolaïv dipende per lo più dagli aiuti provenienti da Odessa. Con l’avvicinarsi dell’inverno, tuttavia, questi saranno sempre più difficili da far giungere agli abitanti assediati: si rischia il peggioramento di una già grave crisi umanitaria.

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