10 APRILE | h.18.00

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Via di Santa Passera, 25

LO SPETTACOLO

Artiste e artisti in scena per l’Afghanistan

Una serata di raccolta fondi tra risate, monologhi, canzoni e lirica: mondi, apparentemente distanti, che si uniscono diventando una sola arte attraverso la solidarietà, l’amicizia e l’empatia verso l’altro.

Ognuno faccia la sua parte, sopra e sotto il palco, il filo rosso ci lega tutti.

Paolo Pesce Nanna (attore) Stefano Vigilante (attore| Pietro Spagnoli (baritono) Carlo Putelli (tenore) Cinzia Forte (soprano) Alessandro Di Adamo (maestro di pianoforte) Sergio Rossomalpelo Gaggiotti (musicista)Katia Severi (cantante) Joe Blandini (chitarrista)

INFO

IL PROGETTO

Dall’inizio della crisi umanitaria in Afghanistan ARCS e il corso di Global Humanities dell’Università della Sapienza di Roma si sono attivati per far evacuare in sicurezza giovani studentesse beneficiarie di borse di studio, professori universitari e loro famiglie e per sostenerli in attesa di una via certa di uscita dal Paese anche attraverso i corridoi umanitari che ARCI sta organizzando, con altre organizzazioni, attraverso l’accordo firmato con le istituzioni italiane.

ARCS e l’Università La Sapienza si sono raccordate anche con Pangea onlus  per assistere in loco le molte ragazze borsiste e giovani artiste da agosto chiuse in rifugi precari intorno alla città di Kabul per sfuggire alla repressione e alle violenze. Hanno paura per la propria vita e per quella dei loro cari. Chiedono di poter lasciare quanto prima il Paese in sicurezza, di scappare verso la libertà.

Nonostante le rassicurazioni date alle istituzioni internazionali, i talebani si sono resi protagonisti in questi mesi di ripetuti e sistematici attacchi alle donne, minacce e violenze nei confronti di giornalisti, attivisti e civili considerati “collaborazionisti” del precedente governo.

Con il  ritorno al potere dei talebani i diritti civili acquisiti in questi 20 anni, soprattutto per le donne, sono stati cancellati:  escluse dalla vita politica e lavorativa e sociale e senza più accesso certo e libero all’istruzione.

ARCS, già operativa in Afghanistan, ha lavorato in estate per garantire evacuazioni sicure in emergenza e continua a monitorare la situazione di crisi umanitaria insieme alle altre ong partner italiane presenti in loco.

Insieme a docenti e studentesse e studenti del corso di corso di Global Humanities  dell’Università della Sapienza di Roma, ARCS promuove questo evento per tenere viva l’attenzione di opinione pubblica e istituzioni sull’emergenza afgana, le condizioni della popolazione e l’esigenza di risposte certe alle richieste di garantire canali sicuri di esodo dal Paese e una giusta accoglienza.

ARCI, grazie alla disponibilità di tante famiglie e insieme ai suoi Circoli Rifugio, ha deciso di dare una risposta generosa, dal basso, per dimostrare che si può fare di più per l’Afghanistan e per offrire un’occasione di rinascita e un futuro libero da paure e violenze alle ragazze, alle donne e madri con bambine e bambini, tutte bisognose di protezione internazionale secondo quanto previsto dalla normativa nazionale e internazionale. Tra queste ci sono le studentesse e i loro familiari beneficiari dell’iniziativa di solidarietà con raccolta fondi promossa da ARCS e La Sapienza.

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