Marche 2021

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Realizzato in collaborazione con Giulio Di Meo
Fotografi e volontari: Lorenzo Bertoldi, Luciano Buscarini, Carmine Gravina, Piersandra Pedrazzini, Adriana Persia, María Buitrago Alonso, Freddy Cumerry, Alba Galocha, Gabriel Leralta Garcia, Daniela Quispe Gutiérrez, Eljdurar Idrizi, Paola Monaldi, Diego Paolini, Antoine Peron, Marina Bermúdez Rodríguez, Javier Garrido Romero, Olga Rosado e Ivhonn Tiburzi.

Ogni occhio si prende ogni cosa e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo non lo trova meno splendente.
Gianni Rodari

Il paesaggio dell’interno maceratese è fatto di palazzi ricuciti, tagli nelle case e piazze lasciate vuote dal sisma del 2016 e 2017, molte curve attraverso cui farsi strada e dolcissime colline. Una terra potenzialmente molto fertile ma anche difficile. È da queste parti che vive una tribù, La Tribù. La Tribù è un gruppo di ragazze e ragazzi. È anche un insieme di persone, con disabilità intellettive; il che rende potenzialmente molto fertile ma anche difficile, proprio come la terra, il loro dispiegarsi nel mondo, in tutte le forme e le attività che ai più sembrano banali.

È per questo che Anfass Sibillini, una Fondazione creata da famiglie di ragazzi con disabilità intellettiva che lavora ogni giorno per garantire loro il diritto a costruire il proprio futuro in un mondo capace di accoglierli, ha condiviso energie e un pezzo di sogni con l’azienda agriculturale Il Salto, a Sant’Angelo in Pontano. È lì che La Tribù ha iniziato un percorso pratico-formativo propedeutico all’attività lavorativa: si lavora la terra, si cucina, si sta insieme, si impara, soprattutto, a stare insieme. Il Salto, nato dalle menti e le braccia generose e sognatrici di Francesca, Daniela, Martino e Dino, è stata una casa accogliente per un grande numero di persone nella fine di luglio del 2021, persone arrivate da strade diverse che per quasi una settimana sono stati una piccola comunità solidale circondata da colli.

María, Freddy, Alba, Gabriel, Daniela, Antoine, Marina, Javier e Olga, da tante città diverse in Spagna e Francia, hanno scelto di partecipare come volontari del Corpo Europeo di Solidarietà al progetto Youthquake II – Resilience Paths, che ARCS realizza da diversi anni nelle aree dell’Italia centrale colpite dai sismi del 2016 e 2017. Lorenzo, Luciano, Carmine e Piersandra hanno deciso di impugnare la macchina fotografica e partecipare al workshop tenuto da Giulio Di Meo, conoscere realtà e persone resistenti, scegliere cosa e come imprimere nel rettangolo del fotogramma con cura, curiosità, discrezione, passione e sincero affetto. Insieme a La Tribù e ai giovani volontari europei hanno condiviso sole terra e sudore, ma anche molta tenerezza, ottimo cibo e risate. Un esperimento di coesistenza di mondi che spesso non hanno punti tangenti, ma da cui tutti e ognuno a suo modo sono tornati con molte immagini, impresse o ideali, e sogni raddoppiati.

Adriana Persia

Organizzazione: Francesca Cavone, Adriana Persia, Simone Romiti, Marianna Tarquini.

Musica: Burdens – No Lead Vocals brano di Derek Gust – artlist.io

Ringraziamo per laccoglienza e la disponibilità: l’Anfass Sibillini, i suoi ragazzi e ragazze e le famiglie,  Il Salto Officina Agriculturale, l’Azienda Agricola Lorese, Terraprospera società agricola, il Comune di Penna San Giovanni, il festival Fuorimano e il Circolo di Piazza Alta di Sarnano.

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